Ancora una volta la popolazione gallurese ha dimostrato grande sensibilità verso la donazione degli organi. Ieri, giovedì 10 giugno, a seguito della morte di un’anziana donna ricoverata da una settimana nel reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II di Olbia, la famiglia ha autorizzato la donazione del fegato. Grazie al gesto di generosità, è stato possibile salvare un uomo in pericolo di vita per una grave patologica epatica.
La Assl Olbia fa sapere che si è trattato di “una decisione, assunta all’unanimità dai figli e dai nipoti della novantenne di origini cagliaritane ma da alcuni mesi trasferitasi a Olbia da una figlia, capace di trasformare il momento di dolore più grande per una famiglia nella speranza di vita per altri”.
La donna era stata ricoverata nel nosocomio olbiese in seguito ad una ischemia cerebrale. Mercoledì scorso, 9 giugno, è iniziata la fase di osservazione per l’accertamento dello stato di morte celebrale, che consiste nella verifica, per almeno 6 ore consecutive, della contemporanea assenza dello stato di coscienza, di tutti i riflessi che coinvolgono l’encefalo, dell’attività respiratoria spontanea e dell’attività elettrica cerebrale.
“Solo in seguito al periodo di osservazione – spiegano dalla Assl – è stato possibile, nella notte tra mercoledì e giovedì, avviare le procedere per la donazione degli organi, avviate dell’equipe della Rianimazione di Olbia con quelle del Brotzu. I familiari, a cui va un sentito ringraziamento da parte di tutta l’Ats e l’Assl di Olbia, hanno deciso di donare gli organi della donna: nonostante l’età avanzata, è stato possibile prelevare il fegato e trapiantarlo, ieri mattina al Brotzu, ad un ricevente in pericolo di vita per grave patologia epatica”.
Dal reparto di Rianimazione del Giovanni Paolo II sottolineano che “per mezzo del progresso scientifico, la donazione e il trapianto rappresentano una concreta speranza di vita per molte persona malate, con una qualità di vita precaria. Un gesto di grande altruismo che non ha prezzo ed è in grado di migliorare la vita di molte persone”.
































