OLBIA. Proseguono le masterclass di Sardinia TourismCall2Action > che punta alla definizione di idee e strategie per il futuro turistico dell’Isola. Questa settimana abbiamo intervistato un altro dei protagonisti di questa edizione del progetto targato Geasar: Gianfranco Fancello, professore di progettazione dei sistemi di trasporto all’Università degli Studi di Cagliari.
Con lui abbiamo parlato di innovazione in ambito turistico e del modello di continuità territoriale alternativa studiata dallo stesso Fancello insieme a Roberto Devoto.
Cosa si intende per innovazione in ambito turistico?
“Significa introdurre nel settore del turismo tutte quelle nuove modalità che la tecnologia e la ricerca ci offrono per migliorare il prodotto turistico e la sua competitività. Parliamo dunque di digitalizzazione. Alcuni processi debbono essere digitalizzati in maniera strutturata. Pensiamo ad esempio a quando il cliente fa il check-in in hotel. È importante avere strumenti che in automatico, attraverso il riconoscimento facciale, creino un profilo dell’utente.
Il secondo elemento è la connettività che presuppone l’utilizzo di internet non solo per mandare mail o promuovere il proprio prodotto attraverso un sito web ma che lo fanno diventare un vero e proprio strumento di lavoro che permette di connettersi ad altri soggetti di uno stesso network. Per esempio l’albergatore che si connette al ristoratore o a chi si occupa del noleggio di imbarcazioni. Questo consente scambio di dati e integrazione di piattaforme. Un discorso che si applica anche alle carte di credito e che permette controlli congiunti sui pagamenti.
Il terzo elemento riguarda il mondo del virtuale, come il metaverso, che può aiutare l’operatore e l’utente. Quest’ultimo potrà per esempio visualizzare online le stanze di un albergo, scegliere i gadget e gli elementi ancillari, e conoscere le attività del luogo in cui si trova l’hotel.
Il quarto elemento è la formazione, necessaria innanzitutto per chi opera nelle strutture ricettive, nei porti e negli aeroporti, integrato attraverso una serie di soft skills, tutte quelle competenze trasversali che vanno al di là della specifica mansione e che sono legate al linguaggio, alla modalità di proporsi, alla gestione delle emozioni e della rabbia. Le soft skills elevano la qualità della mansione e lo stesso discorso può esser fatto per i manager, le figure top level che hanno bisogno di formazione su project management e gestione del marketing.
Il quinto elemento, infine, è legato alla moneta elettronica, una delle frontiere dei processi di innovazione”.
In riferimento all’innovazione in ambito turistico come è posizionata la Sardegna?
“Abbiamo tante piccole realtà che hanno bisogno di essere messe in rete. L’innovazione si fa nei classici centri di ricerca, e quindi dentro le Università di Cagliari e Sassari, i centri di ricerca pubblici, i CNR e le aziende private come Kitzanos di Cagliari e Abinsula di Sassari. Il problema è che manca ancora un processo di messa in rete di questi soggetti, finalizzato a un vero e proprio modello turistico sardo. Abbiamo competenze enormi dal punto di vista della ricerca e fatichiamo a metterle insieme”.
Quali sono, invece, i Paesi nettamente avanti nell’innovazione in ambito turistico?
“Parliamo di Stati che fanno dell’innovazione e della ricerca in generale uno dei driver di sviluppo. In Italia non crediamo che la ricerca possa essere il driver più importante su cui basare i processi di sviluppo mentre altri lo hanno fatto, ad esempio i paesi del Nord Europa e l’Islanda”.
Per quanto riguarda i trasporti, secondo lei la Sardegna come sarà collegata tra dieci anni?
“Insieme al professor Roberto Devoto abbiamo sviluppato, come Università di Cagliari, un modello alternativo di continuità territoriale. Crediamo che il modello di continuità attuale sia assolutamente superato.
Prevediamo che debba esistere un modello nel quale, nel periodo estivo, ci si debba aprire al mercato e quindi senza oneri di servizio pubblico. Un libero mercato che permetta ai sardi di avere una scontistica sul biglietto, esattamente come accade nelle Baleari. Un rimborso che va dal 50 al 75% con tutte le compagnie e su tutti i collegamenti tra la Sardegna e il resto d’Italia, non solo su Roma e Milano.
D’inverno, invece, si dovrebbero proteggere le linee e il traffico introducendo gli oneri di servizio pubblico su quelle rotte che per i sardi sono le più importanti, come Roma e Milano ma anche Torino e Verona.
Sia d’estate che d’inverno esisterebbe inoltre un top price al di sopra del quale nessuno può ottenere un rimborso e che, dunque, di fatto porrebbe fuori mercato tutte le compagnie che fanno un prezzo troppo alto. Un processo che deve essere governato e che vede insieme le società di gestione aeroportuali, la Regione Sardegna e l’Enac come garante di questa procedura che fa sì che d’estate le compagnie si muovano in un libero mercato ma controllato.
Le do un dato. In Italia attualmente le low cost coprono una quota di mercato pari al 70% del totale dei voli. Il modello attuale della continuità territoriale non interessa alle low cost. Ryanair, Easyjet, Vueling, Wizz Air non hanno mai presentato offerte. Lo ha fatto solo Volotea. È un modello che non funziona perché taglia fuori chi governa il 70% del mercato”.
Un discorso simile può essere esteso alle navi?
Sì, assolutamente. Il nostro studio è partito proprio dalla continuità territoriale marittima. L’analisi del modello misto inizia dalle navi. La continuità territoriale non va però esaurita sul tema aereo e marittimo ma dobbiamo pensare ai collegamenti interni.
Il problema è che l’offerta, soprattutto di quelli ferroviari, è carente. Abbiamo perso un’occasione enorme, un treno che non passerà più, quello del PNRR. Avremmo potuto fare la voce grossa per incrementare il numero di chilometri dentro la regione, invece ci siamo accontentati di pochissimo. L’unica tratta nuova è quella della circonvallazione di Olbia. Abbiamo l’unico capoluogo di provincia in tutta Italia a non essere collegato, Nuoro, una sola tratta di rete e gran parte dell’Isola che non è connessa”.
































