★VIDEO★ Olbia 25 novembre 2025 – Momenti di silenzio, parole che pesano, fili che diventano legami. Nel flashmob organizzato da Prospettiva Donna, andato in scena alle ex casermette, l’intensità è cresciuta minuto dopo minuto fino a trasformare quel silenzio in una rete condivisa sotto lo slogan “La responsabilità deve cambiare lato”.
La presidente dell’associazione, Patrizia Desole, ha ricordato che troppo spesso “chi è vittima di violenza viene interrogata e analizzata mentre la responsabilità deve restare sull’atto di chi la esercita”. Un richiamo netto a spostare lo sguardo dove realmente deve essere.
Subito dopo Giuliana Angotzi, fondatrice e componente del direttivo di Prospettiva Donna, ha portato al centro dell’attenzione la voce di una donna accolta dal centro antiviolenza, leggendo un passaggio del libro in cui racconta la sua storia. Una vicenda di abusi subiti dal padre ma anche di denuncia e rinascita, sostenuta dal percorso svolto insieme all’associazione.
La chiusura del flashmob ha richiamato l’immagine di “Un mondo tessuto, non strappato”. Un gomitolo di lana rossa è stato snodato tra i presenti fino a creare una trama collettiva. Un’immagine potente che si sovrappone a un dato drammatico: “Ogni tre giorni – hanno detto le organizzatrici dell’iniziativa – un uomo uccide una donna per il fatto di essere donna”. Di seguito il video:
































