OLBIA. “Non ho nemici e non ho idea di chi possa essere stato”. Parla così Christian Varchetta, 47 anni, originario di Golfo Aranci e residente a Olbia. È lui il proprietario dello studio di piercing e tatuaggi “HD Family” di via Val d’Aosta la cui veranda e parte delle tende all’interno del locale hanno preso fuoco questa notte.
“Di quanto accaduto ci ha avvisato il Commissariato di Polizia intorno a mezzanotte meno venti – racconta Varchetta -. Io e la mia compagna stavamo dormendo e ci siamo svegliati di soprassalto. Siamo corsi nello studio quando le fiamme erano già state spente dai Vigili del Fuoco”.
Secondo una prima ricostruzione degli agenti, intervenuti sul posto, la veranda sarebbe stata cosparsa di liquido infiammabile e il bidone della spazzatura posizionato al centro avrebbe preso fuoco immediatamente. Le fiamme si sono poi estese ai vasi di fronte alle vetrine, una delle quali si è spaccata, arrivando fino alle tende interne allo studio.
Nella sua attività Varchetta si occupa di piercing dal 2014, quando aveva lo studio in via Pitagora, zona Fausto Noce, e dal 2017 lavora in via Val d’Aosta con i collaboratori Marco Pasqui e Francesco Tudini. “Stanotte sono stati alcuni ragazzi ad allertare le forze dell’Ordine – dice -. Non so chi possa aver compiuto un gesto simile ma per me è una giornata molto triste. Questa è una zona abbastanza tranquilla dove la notte girano molti giovani. Gli agenti – prosegue – parlano di tentata strage perché il piano superiore è abitato e se le fiamme si fossero propagate fin su ci sarebbe scappato il morto. Già nel 2014, nel vecchio locale, avevo subito un atto del genere. Un ragazzino, poi identificato, aveva lanciato alcune molotov all’interno dello studio provando ad entrare. Fortunatamente non c’era riuscito”.
Christian Varchetta, amici e collaboratori sono al lavoro da questa mattina per ripulire la veranda. Contano di riaprire lo studio già da domani mattina. Sulla vicenda indaga la Polizia di Stato.

































