OLBIA. Franco Cuccureddu, leader fondatore di Orizzonte Comune, ha presentato nella sala conferenze dell’Hotel Felix i candidati del collegio Olbia/Tempio. “La nostra caratteristica è il “civismo” – ha sottolineato Cuccureddu – e anche la lista gallurese ha i connotati in linea con la natura del nostro movimento”.
Nel dettaglio i candidati del collegio sono (in ordine di foto): Mario Bua, nativo di Oschiri, pensionato del settore aeroportuale, presidente dell’associazione Amistade; Giulia Stangoni, farmacista, originaria di Castelsardo, lavora a Trinità d’Agultu; Stefano Cossu, 37 anni, consigliere comunale La Maddalena; Antonella Maffei, vive a Palau, operatore turistico; Piermatteo Calzedda, 20 anni, di San Teodoro; Andrea Romina Asara, 22 anni, studentessa.
“Abbiamo sempre mantenuto la connotazione civica – ha detto Franco Cuccureddu -. I partiti si sono evoluti venendo meno alla funzione costituzionale trasformandoci in gruppi di potere. Oggi la sovranità non appartiene al popolo ma proprio a quel gruppo di potere i cui leader decidono. Basta prendere ad esempio quanti sanno che il parlamentare eletto nel nord est dell’Isola è il senatore Pera che non è mai stato qui e nessuno lo ha mai visto. Assurdo. Ma la sua posizione è stata decisa dai leader di partito”.
Per Cuccureddu la gente non si riconosce più nei partiti “che non sono i referenti della gente. Noi di Orizzonte Comune non ci definiamo né di sinistra né di destra. Noi, semmai, ci collochiamo nei centri storici delle nostre città. Il civismo, al contrario dei partiti, riesce ad aggregare. Basta vedere che i nostri comuni sono rappresentati, nel 95% del totale, da aggregazioni civiche”.
Cuccureddu ha spiegato perché Orizzonte Comune ha scelto di stare con Alessandra Todde: “È una donna di grandissimo valore per la sua esperienza di responsabile di aziende innovative e anche per i suoi rapporti internazionali. La Todde rappresenta il futuro reale della Sardegna. Nel programma della coalizione ha accolto il nostro progetto di macro regione composto da Sardegna, Corsica, Baleari e Paesi del Magreb. Una grandissima opportunità di sviluppo per le continuità territoriali aeree e marittime, energia, infrastrutture, sanità e persino per la difesa della lingua. In questo modo il nostro confronto sui grandi temi sarà direttamente con l’Europa superando lo scoglio del governo italiano”.
































