OLBIA. È terminata la partita tra il Latte Dolce e l’Olbia. IL risultato finale può stare stretto alla squadra di casa per le tante occasioni da gol avute, compreso il rigore e il salvataggio sulla linea di Staffa, quando il punteggio era inchiodato sul 2-0 ma l’azione finale dell’atterramento in piena area di Santi da parte di Cabecia , con l’attaccante olbiese da solo davanti alla porta vuota, grida ancora vendetta.
Il risultato finale forse è anche giusto ma dagli spogliatoi Marco Amelia, allenatore dell’Olbia, non ha mezze misure: “L’atteggiamento del primo tempo non mi è piaciuto. È stato bruttissimo e questo mi dispiace. Premio solo la reazione avuta nella seconda meta’ della ripresa. Possiamo recriminare per un rigore non dato ai danni di Santi, solo davanti alla porta vuota atterrato dall’avversario. Il rigore era netto e dispiace ancora di più perché domenica scorsa, per una cattiva interpretazione della terna arbitrale, abbiamo perso il capitano per tre giornate. Peccato non averla ribaltata. Ho provato a cambiare qualcosa inserendo in campo due ragazzini di Olbia, questa reazione deve fare riflettere tanti altri calciatori e fare scattare qualcosa nella loro mente. I ragazzi devono capire che alle spalle hanno gente come i tifosi, persone straordinarie che anche nei momenti di difficoltà ci hanno supportato fino alla fine. Da ora in poi iniziano partite difficili e trasferte insidiose”.
L’ultimo pensiero del mister è per Gioele, il ragazzino di Olbia deceduto ad Ozieri mentre giocava una partita di calcio, e per i suoi genitori: “Oggi abbiamo iniziato male la nostra giornata. Questa notizia ci ha fatto vivere male”.
Queste le dichiarazioni del mister dei bianchi ma alla gente la partita non è piaciuta affatto. Ha lasciato molti insoddisfatti, soprattutto per l’atteggiamento tattico della squadra. La difesa soffre troppo e si trova spesso in inferiorità numerica, mentre il centrocampo fatica a contenere gli avversari e non fa filtro, concedendo spazi e opportunità. È un problema di gioco o di qualità dei giocatori? La dirigenza dovrebbe chiarire con maggiore precisione l’obiettivo finale per questa squadra. Se l’intenzione è affrontare un campionato di transizione, allora basteranno pochi ritocchi alla rosa. Tuttavia, se le dichiarazioni rilasciate in precedenza dai vertici societari dovessero riflettere il vero sentimento del club, allora è evidente che la squadra necessita di rinforzi con giocatori qualitativamente validi e di categoria. Inoltre, una società con ambizioni dirette al salto di categoria dovrebbe definire meglio i ruoli all’interno della società stessa per assicurare al club maggiore chiarezza, trasparenza e per garantire una gestione duratura e più efficace.
































