OLBIA. Sono passati sette anni dalla prima edizione di Sardinia Tourism Call2Action, la serie di masterclass e webinar organizzati da Geasar, società di gestione dell’aeroporto di Olbia Costa Smeralda, in collaborazione con la Regione Sardegna.
Un appuntamento fisso per chi fa parte del settore turistico e che Lucio Murru, dirigente Geasar e membro del comitato scientifico di Call2Action, definisce “una chiamata alle armi agli operatori, per invitarli a fare rete, network, sistema. L’obiettivo – sottolinea Murru – è un elemento trasversale: costruire una cultura turistica”.
Il dirigente Geasar fa un bilancio non solo dell’ultima edizione dell’evento: “Abbiamo prodotto in questi anni una grande mole dei contenuti prodotti, ma spesso è restata la sensazione (e il rammarico) di non essere riusciti a trasmettere in modo compiuto la valenza, la profondità e in ultima analisi l’importanza dei temi a operatori turistici, studenti, pubbliche amministrazioni”.
Call2Action, diventato ormai il fiore all’occhiello di Geasar che ha creato una grande e autorevole biblioteca digitale con i contenuti delle varie edizioni (vedi qui >), è una vera e propria piattaforma di formazione e informazione.
“È l’unico evento gratuito che analizza con continuità e nel dettaglio, anno dopo anno, i trend e le evoluzioni dei mercati turistici “obiettivo” – spiega Lucio Murru -. Quest’anno, per esempio, Puglia, Malta, Grecia, Turchia, Baleari, Croazia”.
Nell’edizione appena conclusa ci si è concentrati sull’Isola del futuro: Sardegna 2023-2024. “Abbiamo presentato un orizzonte molto ampio – dice Murru -. Oltre ai super-esperti di economia, turismo, management, abbiamo coinvolto e sentito il parere di alcuni intellettuali: Offeddu, Bandinu, Fois.
I temi sono sempre tre. Il primo è la Governance, cioè chi governa questo processo economico particolarmente complesso che si chiama turismo. Si tratta di coordinamento, organizzazione, pianificazione.
Il secondo è il marketing intelligence, ovvero dati e informazioni. Affidabili, tempestivi, mirati e non generici.
Che evidenzino confronti con i competitors internazionali e nazionali, che confrontino indici di percezione della qualità e indici di fedeltà della destinazione. Il terzo aspetto – evidenzia Murru – è il capitale umano in due direttrici. La prima, quella della formazione continua per aziende sul mercato sia basica (lingue, customer service) che di livello elevato (marketing, strumenti di management, innovazione).
La seconda, riferita a new companies, di tutoraggio e di formazione, orientate alla creazione di impresa, cioè nuove start-up con programmi di affiancamento e di tutoraggio per superare le prime difficoltà e infine di supporto finanziario per i primi anni”.
































