OLBIA. Alla vigilia della partita Olbia-Pescara, in programma domenica alle 14:00, i primi protagonisti sono loro, i tifosi della Curva Mare. Il loro cuore batte sempre per l’Olbia e oggi, inaspettatamente e in grande stile, si sono presentati allo stadio Bruno Nespoli per far sentire la loro presenza in occasione dell’allenamento di rifinitura condotto da Oberdan Biagioni.
Fuori dallo stadio, i tifosi bianchi hanno fatto sentire la loro voce, urlando il loro dissenso verso tutti: squadra, dirigenza e anche stampa. Il malumore nasce sicuramente da una stagione particolare, dove i calciatori in maglia bianca non sono riusciti a invertire la rotta nonostante il cambio di tre allenatori. Ad oggi, la compagine bianca giace in fondo alla classifica e in trentacinque partite ha racimolato la miseria di venticinque punti, di cui sei nelle prime due giornate.
La situazione si era fatta pesante già dopo la gara contro il Sestri Levante, persa in casa per 2 a 1, ed è proseguita dopo nel profondo rosso di Rimini per arrivare, infine, alla sconfitta di Perugia, morale: ultime tre partite, zero punti, dieci gol subiti uno solo realizzato.
Adesso, a tre gare dalla fine di questo tormentato campionato, Olbia sportiva attende l’esito della gara contro il Pescara e prova a pensare positivo, i tifosi chiedono il massimo dell’impegno, vogliono vedere i propri beniamini lottare e combattere per cercare di portare via i tre punti che lascerebbero acceso quel lumicino di speranza per i play out. Vogliono che il cuore batta anche sotto le loro maglie bianche.
Oberdan Biagioni, a cui sicuramente non manca la conoscenza del calcio né, tantomeno, il coraggio si è espresso così davanti ai cronisti.
Mister si aspettava questa contestazione dei tifosi?
“Tutto questo fa parte del mondo del calcio, quando ti capita di fare un campionato balordo come questo ti devi aspettare di tutto. Ovviamente in questo momento non siamo una squadra che si può aspettare complimenti ma dobbiamo cercare di tramutare questa contestazione in energia positiva”.
Tre partite alla fine del torneo, l’Olbia le deve vincere tutte?
“Ovviamente non giochiamo da soli e faremo di tutto per il bene personale e dell’Olbia Calcio”.
Quali sono le insidie del match contro il Pescara?
“Tutte le partite sono insidiose, il Pescara non lo scopriamo oggi, è una squadra importante ma noi non dobbiamo guardare questo, quanto invece mantenere un certo tipo di concentrazione, sfruttare le opportunità che ci possono capitare e, soprattutto, fare meno errori possibile”.
Che tipo di attività ha svolto in questa prima settimana di lavoro?
“Abbiamo svolto un lavoro di tipo tattico e psicologico, in primis per cercare di essere più incisivi in avanti, poi per quanto riguarda l’aspetto mentale, ho cercato di alleggerire il peso della tensione con l’obiettivo di aumentare invece la concentrazione. Personalmente ho visto la squadra lavorare molto molto bene per cui resto fiducioso per la gara di domenica con l’auspicio che possano mettere in pratica tutto ciò su cui abbiamo lavorato”.
Mister ma lei crede veramente nel miracolo?
“Io sono credente, perciò credo che tutto possa succedere, ho innanzitutto fiducia nei ragazzi, ovviamente le nostre percentuali rispetto alle altre squadre sono più basse ma questo non significa che certi obiettivi non si possano realizzare. Comunque io sono positivo nel DNA”.
Mister come si trasforma questo momento di negatività in energia positiva?
“Bisogna stare molto concentrati, pensare positivi e credere che ogni pallone che ci capita tra i piedi possa essere quello giusto, come se fosse davvero la giocata più importante”.
Problemi di formazione?
“No, per ora solo qualche dubbio ma domani mattina scioglierò le riserve. Non giocherà Rinaldi ma questa settimana Marteen (Van Der Want) si è allenato molto bene e sarà lui ad andare tra i pali. Anche Schiavone sarà tra i convocati (non si vede in campo dalla gara contro il Pineto, ndr) e non escludo che durante la partita possa dare il suo contributo. Queste partite dovranno essere caratterizzate dalla nostra capacità di riempire di più la loro area di rigore per cercare di portare a casa la vittoria. Una cosa è certa, a prescindere dal modulo, chi va in campo deve avere il fuoco dentro, la voglia e la cattiveria di fare gol”.
Oberdan Biagioni, pur consapevole dello stato attuale della squadra, trasmette positività, crede nel cuore dei suoi ragazzi e chiede concentrazione, affinché si possa davvero vivere fino in fondo questa travagliata esperienza, se occorre anche soffrire, senza aver sprecato tutto.
































