Olbia 17 agosto 2025 – Un uomo di 57 anni, sardo, con piccoli precedenti, è morto nella tarda serata del 16 agosto dopo essere stato colpito con il taser dai Carabinieri della Sezione Radiomobile del Reparto Territoriale di Olbia. Il decesso è avvenuto a bordo dell’ambulanza a seguito di un improvviso arresto cardiaco.
L’intervento è scattato nel centro abitato, dove l’uomo stava mostrando comportamenti aggressivi nei confronti dei passanti. Nonostante i ripetuti inviti a calmarsi, si è scagliato con violenza contro i militari, colpendo uno di loro al volto e provocandogli lesioni che hanno reso necessario il suo trasporto in ospedale.
Per fermare l’aggressione, i Carabinieri hanno utilizzato l’arma a impulsi elettrici (taser) in dotazione. Poco dopo, durante il trasporto in ambulanza, l’uomo ha accusato un malore ed è deceduto nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario. Per avere certezza sulle cause della morte occorrerà attendere l’esame autoptico. Il taser è un’arma definita tecnicamente “non letale”, perché il suo principio di funzionamento si basa su scariche elettriche che bloccano temporaneamente il sistema nervoso e i muscoli della persona colpita, immobilizzandola senza normalmente provocare la morte.
Il sindacato SIC, attraverso il segretario generale nazionale Luigi Pettineo, ha espresso solidarietà ai militari coinvolti, sottolineando che l’intervento è stato condotto nel rispetto delle procedure operative previste per situazioni di forte alterazione psicofisica. È stata inoltre offerta immediata assistenza psicologica e legale ai Carabinieri, con la richiesta di attivare la tutela legale prevista dal pacchetto sicurezza.
Il SIC ha ribadito la piena fiducia nell’operato della magistratura, invitando a evitare giudizi affrettati prima delle valutazioni dell’autorità giudiziaria. Contestualmente ha espresso cordoglio ai familiari dell’uomo deceduto e rinnovato il sostegno ai Carabinieri che hanno fronteggiato l’aggressione.
































