Archiviata la disastrosa partita con la Fermana, l’Olbia si lecca le ferite e si prepara per la gara contro il Fiorenzuola, una squadra che nel mese di gennaio ha collezionato 4 sconfitte ed una vittoria.
La dirigenza olbiese si presenta alla conferenza stampa con Tomaso Tatti, coordinatore dell’area tecnica che apre il confronto dicendo: “Sono qui per fare un punto sul mercato di riparazione e per la parlare della partita di martedì scorso contro la Fermana”.
A proposito di mercato Tatti inizia col dire che “la lista dei giocatori ingaggiati è davanti ai nostri occhi, abbiamo preso Mordini, poi infortunatosi, Sperotto, Sposito, richiamato Arboleda e negli ultimi giorni Corti e Dessena, quest’ultimo è un giocatore di grande esperienza e sarà un punto di riferimento in campo e nello spogliatoio, mentre l’attaccante ci consentirà di avere diverse soluzioni in avanti”.
L’argomento “mercato” sembra già concluso, mentre appare più interessante conoscere la posizione della società sull’allenatore, tenuto conto che in giornata le voci delle dimissioni di Roberto Occhiuzzi erano sulla bocca di tutti gli sportivi e i tifosi olbiesi.
“E’ normale – prosegue Tatti – che dopo una partita persa come quella contro la Fermana, la società e l’allenatore si incontrino per un confronto, per analizzare le cause di una sconfitta così clamorosa e per poi guardare avanti. La scelta della società e del Mister è quella di continuare e lottare insieme per il raggiungimento della salvezza. La conferma dell’allenatore non è una conferma a tempo ma si sa che nel calcio siamo tutti sempre in discussione”.
Al direttore tecnico viene chiesto se la conferma di Occhiuzzi mette i giocatori davanti alle proprie responsabilità e Tomaso Tatti serenamente risponde: “I giocatori sono gli artefici dei risultati ma l’idea di andare avanti con Occhiuzzi è proprio perché siamo convinti che sia l’allenatore giusto. Chi vive nel mondo del calcio sa bene che quando le cose non vanno c’è sempre un concorso di colpa e queste vanno equamente suddivise tra tutti. Prima di attribuire colpe all’allenatore dobbiamo guardarci dentro anche noi”.
La prestazione dell’ex di turno nella partita di martedì non è passata inosservata ed a tale proposito la domanda rivolta a Tatti è come mai la società ha lasciato andare via Giandonato per prendere Minala, la risposta del responsabile dell’area tecnica non si fa attendere: “Minala è stato ingaggiato dopo un bel campionato fatto con la maglia della Lucchese, nella nostra vision doveva rappresentare uno dei due mediani in grado di sviluppare l’idea di gioco del tecnico ma dopo alcuni mesi abbiamo rescisso il contratto di comune accordo a causa dei problemi di ambientamento avuti dal calciatore. Alla fine dello scorso campionato abbiamo deciso di lasciare libero Giandonato proprio perché le sue caratteristiche non si adattano al gioco di Occhiuzzi che prevede due mediani e non un regista basso”.
Arriviamo così alla conclusione della conferenza stampa e Tatti risponde ancora ad altre curiosità su spogliatoio e rapporti con il Cagliari Calcio: “Si va avanti – dice ancora – convinti che Occhiuzzi sia la persona giusta per traghettare l’Olbia verso la salvezza, purtroppo gli infortuni di inizio stagione hanno impedito al tecnico di schierare la formazione migliore ma posso assicurare che lo spogliatoio è molto compatto attorno al tecnico. Sui rapporti con il Cagliari conferma che nulla è cambiato e l’operazione Travaglini deve essere l’esempio della partnership tra Olbia Calcio e Cagliari Calcio”.
A questo punto dobbiamo sperare che la squadra e lo staff tecnico abbiano veramente girato pagina pronti per proseguire con rinnovata fiducia verso tutti. Ma sarà così per quanto tempo?
































