Concluso il disastroso campionato 2023/24 l’Olbia Calcio da avvio alla ricostruzione societaria e sportiva. La proprietà ha deciso di individuare solide basi per creare una struttura forte in grado di guardare al futuro con ottimismo e concretezza, non solo con la speranza. La ristrutturazione della società prenderà avvio attraverso la ricerca di alcune figure importanti a cui affidare la programmazione e la pianificazione dell’Olbia Calcio nuovo corso. Si partirà dapprima con la costruzione di una struttura governativa di tipo piramidale e gerarchica che avrà nella figura di un manager di riferimento il dirigente in grado di rappresentare la società bianca per i prossimi anni. Le trattative si sposteranno poi nella ricerca del nuovo Direttore Sportivo.
Nei giorni scorsi si è fatto il nome di Francesco Filucchi ex diesse del Lecco ma in questo caso l’ostacolo più grosso sembra essere il fatto che ancora non si sa se l’Olbia parteciperà alla lotteria dei ripescaggi per la serie C oppure dovrà preparare la squadra per il campionato di quarta serie. In questo momento, la società di via Ungheria sta valutando anche i profili di altri due candidati esperti ma ancora sotto contratto fino al 30 giugno 2024. Non va esclusa infine l’ipotesi di Tomaso Tatti, che in questi anni seppure con un budget inesistente ha fatto i salti mortali per allestire squadre in grado di affrontare il campionato di serie C. Tatti avrebbe sicuramente le giuste conoscenze e la capacità per svolgere il proprio ruolo con maggiori autonomie, ma si sa che anche i matrimoni più semplici partono sempre dal desiderio reciproco di convivere, pianificare e programmare il futuro insieme partendo da una scelta importante come quella dell’allenatore.
Altro aspetto fondamentale ma non ultimo per importanza è la costruzione di una squadra che possa partecipare da protagonista al campionato di serie D, almeno fino a quando non sia chiaro e definito l’argomento ripescaggi che verosimilmente si terranno entro il mese di giugno. Una cosa è certa che l’Olbia ripartirà da calciatori come La Rosa, Ragatzu e non si esclude Arboleda. Il capitano, nonostante i suoi prossimi trentasei anni, muore dalla voglia di indossare ancora la maglia dell’Olbia che per lui ormai rappresenta una seconda pelle, mentre Daniele Ragatzu pare abbia espresso il suo desiderio di continuare a vestire anche lui la casacca bianca della “sua” Olbia. Nell’ipotesi in cui la società bianca dovesse partecipare al campionato di Serie D, Daniele Ragatzu rappresenterebbe un lusso per la categoria che, coadiuvato dalla forza propulsiva di Arboleda, contribuirebbe a dare valore aggiunto per il club gallurese.
Dal punto di vista amministrativo, Surace e company stanno ancora lavorando per cercare capirne di più circa l’indebitamento societario ereditato dalla precedente gestione. Nella voce debiti si sa che il cinquanta per cento sarebbero da ascriversi a piani di ammortamento pluriennali in regolare rimborso, mentre per la restante metà si tratterebbe di una cifra importante attualmente in corso di rinegoziazione ed altri piccoli importi su cui si sta procedendo ad accertarne la regolarità o l’eventuale infondatezza. Quanto accaduto all’Olbia Calcio poco prima della conclusione del campionato con la “rivolta” dei fornitori che in massa hanno richiesto pagamenti attraverso ingiunzioni giudiziarie non è detto che sia finito, sicuramente Benno Raeber e Guido Surace avranno il loro bel da fare in attesa che attorno alla squadra gallurese si possa presto ritornare a parlare di calcio.
In ultimo, la futura struttura organizzativa dell’Olbia Calcio targata Swiss Pro prevede tra i ranghi societari la figura di un Welfare Manager a cui verranno affidati i compiti di implementazione di programmi e iniziative personalizzate nell’ambito del benessere, del welfare, dello sviluppo personale e della pianificazione del percorso professionale fuori dal campo per i calciatori con compiti di tutoraggio e formazione dei giocatori dalla prima squadra alla primavera. Nei prossimi giorni questo ruolo verrà affidato a George Edward Gordon nato il 12/05/61 Huntsville (Alabama), sposato con tre figli, dal 2013 insegnante nel settore privato di lingua inglese.
La ristrutturazione è partita e sicuramente proseguirà in grande stile, passando attraverso tutti i settori apicali della società che verranno messi in discussione e se i nominativi passati al vaglio avranno i profili giusti si potrà parlare di riconferme.
































