“Nei prossimi giorni – dice Guido Surace ai cronisti – terremo una conferenza stampa in cui racconteremo i piani futuri dell’Olbia Calcio. Questo è un momento triste perché anche la matematica ci condanna alla retrocessione. Vediamo cosa fare, verificheremo se ci sono opportunità di ripescaggio oppure ci prepareremo per risalire dalla serie D”.
Con queste parole Guido Surace si presenta da solo alla stampa e, coraggioso e schietto, ci mette la faccia in un momento delicato per la compagine bianca. Il presidente saluta, almeno per il momento, la serie C e annuncia una conferenza stampa, che dovrebbe tenersi in settimana, in cui la dirigenza dell’Olbia marchiata Swiss Pro comunicherà su quali basi intende costruire l’Olbia del nuovo corso.
La gara odierna di Pontedera pone fine all’agonia dell’Olbia, che ufficialmente retrocede nella categoria inferiore. Inutile dire che quest’anno l’Olbia ha vissuto il suo periodo più nero da quando gioca in Serie C; per cui, in questo momento, non serve cercare né colpe né, tantomeno, colpevoli. Solo per dovere di cronaca, però, è giusto ricordare che l’attuale torneo è stato forse il più forte e completo di questi ultimi otto anni; squadre come Cesena, Spal, Perugia, Ancona e Pescara, con trascorsi nelle categorie maggiori, hanno reso avvincente e qualitativamente importante il campionato di terza divisione.
Domenica prossima, l’Olbia saluterà i fedelissimi appassionati nell’ultima partita casalinga contro la Spal; poi, saranno i fatti a parlare. I tifosi veri chiedono programmi per il futuro, in attesa che, in ossequio a trasparenza e chiarezza, qualcuno racconti cosa sia realmente accaduto all’interno della società che fino a qualche mese fa, veniva etichettata come virtuosa e con i conti a posto.
































