Quando tutto sembrava perduto e 120 anni di storia calcistica rischiavano di svanire nel nulla, l’Olbia Calcio 1905 compie un colpo di reni decisivo: la domanda di iscrizione al campionato di Serie D è stata ufficialmente completata, con tanto di copertura economica. Un’operazione che restituisce dignità e futuro alla squadra bianca e al suo popolo. Il comunicato stampa della società, diffuso nella tarda mattinata del 21 luglio, recita:
“Comunicato stampa – Iscrizione alla Serie D: l’Olbia Calcio 1905 ha rispettato la scadenza
Olbia, 21 luglio 2025 – La società Olbia Calcio 1905 ha il piacere di comunicare che tutta la documentazione necessaria all’iscrizione al campionato di Serie D 2025/2026 è stata presentata alla LND/Co.Vi.So.D entro le scadenze previste. La società informa anche che sono stati pagati tutti gli stipendi del mese di maggio.
Ulteriori informazioni verranno fornite nella giornata di domani”.
Una notizia che, di fatto, cambia lo scenario e riaccende la speranza dopo settimane di preoccupazione. Ma il miracolo sportivo e gestionale ha un nome e un volto: Giovanni Degortes, consulente e cuore olbiese, che ha lavorato senza sosta per reperire i fondi necessari, coinvolgendo nuovi investitori e risvegliando passioni sopite. Il suo ruolo è stato cruciale, tanto per la tempistica quanto per la determinazione con cui ha tenuto vivo un progetto che sembrava destinato al fallimento.
Non si è trattato però di un’impresa solitaria. Insieme a Degortes, hanno agito anche altre figure chiave: Checco Milia, ex calciatore bianco, ed Emiliano Giagnoni, promotore di una vera e propria mobilitazione popolare. Quest’ultimo, figlio d’arte cresciuto a pane e Olbia, ha lanciato un appello raccolto per ora da oltre 500 cittadini. Tifosi, simpatizzanti e semplici appassionati hanno scelto di contribuire, anche con piccoli sacrifici economici, a una forma embrionale di azionariato popolare che continuerà anche oltre l’iscrizione.
Dietro le quinte, ma non per questo meno importanti, vanno riconosciuti anche gli sforzi quotidiani di chi lavora senza clamore ma con immensa dedizione: Federico Russu, responsabile della segreteria, insieme ai collaboratori Giorgio Zeni e Stefano Deledda, hanno dato continuità e supporto tecnico-operativo in un momento critico.
In definitiva, al di là delle difficoltà legate alle necessità finanziarie del gruppo svizzero, l’Olbia ha oggi tutti i requisiti per essere riammessa in Serie D. Adesso resta da capire come proseguirà l’impegno della dirigenza Svizzera all’interno della società gallurese.
Ma il vero successo è un altro: la squadra bianca ha ritrovato l’abbraccio della sua città, il sostegno di chi davvero crede nel valore sportivo e identitario dell’Olbia Calcio.
































