OLBIA. Abbiamo intervistato Filippo Fabbri, difensore dell’Olbia, classe 2002, nativo di San Marino alla sua prima esperienza da professionista.
Il calciatore è cresciuto nelle giovanili del Cesena, dopo una breve apparizione nella Spal e Forlì, sempre nelle squadre minori, è poi approdato alla corte del Presidente Marino e nel campionato appena concluso ha messo insieme 24 presenze. Lo incontriamo dopo un breve periodo di vacanze, in un momento in cui si allena per difendere i colori della Nazionale Sammarinese.
Dopo un periodo di ferie come ci si prepara per il prossimo campionato?
Ho trascorso un periodo di vacanza in Argentina con il mio amico e compagno di squadra Lucas Konig e ora mi alleno con la Nazionale di San Marino in attesa del prossimo campionato.
Come è stato quest’ultimo campionato giocato ad Olbia?
È stato il mio primo campionato da professionista, una stagione dura, impegnativa a tratti anche entusiasmante da cui ho imparato tanto e mi sono arricchito sia professionalmente che umanamente, queste sono caratteristiche importanti per chi, come me, ha l’ambizione di fare il calciatore. Il tutto è stato agevolato da un ambiente sano (ad Olbia mi trovo benissimo), una società seria, allenatore e compagni di squadra fantastici ed una tifoseria che ci ha seguito in ogni dove e ci ha sempre stimolato a dare il meglio.
Che Campionato è stato quello appena concluso?
All’inizio abbiamo avuto parecchi infortuni e difficoltà di vario genere ma in noi non è mai mancato l’impegno, il coraggio e la volontà di migliorare, siamo sempre entrati in campo con il giusto atteggiamento ed anche se a dicembre 2022 eravamo nelle ultime posizioni in classifica, abbiamo poi dimostrato di essere all’altezza della situazione. Nella sofferenza del girone di andata siamo poi cresciuti tutti e l’arrivo di Dessena – un grande calciatore umile ed esperto – ha migliorato i nostri equilibri di gioco.
Quale è stato il compagno di squadra che ti ha impressionato di più?
Banale a dirlo ma Daniele Ragatzu è un fuoriclasse che poche squadre si possono permettere, non vorrei mai essere al posto dell’avversario che dovrà affrontarlo. Poi ci sono altri compagni come Dessena e Biancu che rappresentano dei punti cardinali importanti per il gioco dell’Olbia ma anche la difesa con Brignani, Bellodi, Emerson, Travaglini e tanti altri che non cito per evitare una lunga lista, insomma una squadra dove non mancano gli elementi da cui imparare.
Cosa vorresti chiedere alla società e cosa vorresti dire all’ormai ex allenatore Mister Occhiuzzi?
Ma alla società non vorrei chiedere niente per il semplice fatto che quest’anno ho avuto tutto, sono solo grato ed onorato di fare parte di questa società e di questa squadra. Al mister Occhiuzzi voglio dire grazie per la fiducia che ha riposto in me e per gli insegnamenti che mi ha trasmesso. Aver disputato 24 presenze al mio primo anno in serie C è per me un valore unico, grazie a lui quest’anno ho imparato a stare in campo anche in un ruolo che non è il mio.
Quale sarà il futuro di Filippo Fabbri da calciatore?
Io ho l’obiettivo di fare il calciatore che è un po’ il sogno di tanti giovani e nel futuro spero di migliorare ancora per poi non avere rimpianti.
Finisce qui la nostra intervista con Filippo Fabbri, lo salutiamo e lo lasciamo al suo allenamento con la Nazionale di San Marino in attesa di vederlo ancora impegnato a difendere i colori dell’Olbia Calcio.
































