OLBIA. Al momento è solo un’ipotesi ma il ritrovamento di un cadavere senza testa e in avanzato stato di decomposizione a Stintino ha messo in allerta Anna, la sorella di Andrea Careddu, 69 anni, scomparso da Olbia il 27 maggio scorso.
In queste ore la donna si è rivolta all’avvocato Marzio Altana che ha preso contatto con gli investigatori per seguire gli sviluppi della vicenda. Per ora, dunque, non c’è alcun elemento che possa ricondurre la salma ritrovata ad Andrea Careddu ma le procedure, anche soltanto per eliminare il dubbio, sono state avviate.
L’uomo, residente in Francia a Vaison la Romaine in Provenza, in cui vive con la famiglia, si trovava in vacanza dalla sorella dove era arrivato a fine aprile. E proprio la sorella Anna, non avendo più notizie di Andrea, letteralmente scomparso nel nulla, aveva sporto denuncia di scomparsa il 29 maggio presso la locale stazione dei Carabinieri. Dalla mattina di sabato 27 maggio di Andrea Careddu non si più nulla. Aveva lasciato prestissimo l’appartamento dove era ospite a Stazzu Lu Palu in comune di Olbia vicino ad Arzachena.
Andrea non non aveva auto, quindi si è pensato che poteva essersi allontanato a piedi ma non è dato sapere se poi abbia preso un autobus o un altro mezzo per spostarsi. Il 69enne aveva detto alla sorella, che abita al piano superiore dell’appartamento messo a sua disposizione, che aveva intenzione di andare a San Pantaleo a trovare vecchi amici e che sarebbe ritornato il giorno dopo, domenica. Ma non ha mai fatto ritorno e il suo telefono risultava staccato.
Quella domenica, non vedendolo rientrare come annunciato, Anna aveva cominciato a preoccuparsi al punto che aveva telefonato in Francia comunicando ai figli di Andrea che non aveva più notizie del padre. A San Pantaleo, oltretutto, il borgo dove Andrea Careddu era nato e dove vive un terzo fratello, nessuno lo aveva visto.
Andrea Careddu al momento della scomparsa era vestito con jeans, maglia blu e scarpe da tennis scure. Aveva capelli rasati e, a differenza della foto, portava barba bianca. Appariva fisicamente dimesso ed emaciato, mangiava pochissimo. Della sua vicenda ne avevamo parlato in un servizio approfondito poiché Andrea era seguace di una setta che era diventata la sua ragione di vita. Leggi anche:
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