Un autista della De Vizia, S.B., di circa 50 anni, che si occupa della raccolta rifiuti, tutt’ora in servizio, è stato condannato in primo grado a tre anni di carcere per aver “deliberatamente ucciso un cane”. L’episodio è avvenuto nel 2021 nell’area parcheggi di un agriturismo in comune di Olbia.
La sentenza è stata pronunciata dalla giudice Marcella Pinna. Secondo il PM non si è trattato di un incidente come ha sostenuto l’avvocato dell’uomo ma di un atto intenzionale. Per sostenere l’accusa, durante l’udienza, sono state utilizzate le immagini delle telecamere di sorveglianza del ristorante. La manovra del mezzo che ha ucciso il cane è stata considerata volontaria e non accidentale.
La proprietaria del ristorante scoprì la morte del suo cane solo dopo aver visionato le registrazioni delle telecamere di sorveglianza. La donna, che ha testimoniato in aula nel novembre 2023, ha raccontato di aver trovato il cane morto senza inizialmente comprenderne la causa. Per questo andò a esaminare le immagini registrate.
Il video rivelò una sequenza agghiacciante: un veicolo della De Vizia aveva investito il cane, un meticcio di taglia media, che dormiva in una strada accessoria rispetto a quella principale, provocandone la morte. Successivamente, denunciò l’incidente dopo aver consultato il suo avvocato.
Oggi, l’operaio cinquantenne ha ricevuto una condanna severa, sebbene sia probabile che farà appello contro la sentenza.
































