OLBIA. Avviene all’ospedale di Olbia. Il personale addetto al triage non ha alternativa: è costretto a far entrare in Pronto soccorso i pazienti senza sottoporli al tampone rapido. Non per scarsa professionalità ma perché sono finite le scorte e le forniture non arrivano.
Una evidente condizione di rischio che espone l’ospedale a quello che sarebbe un caso di clamoroso contagio per inadempienza. Dal Giovanni Paolo II, come sempre, bocche cucite e nessuno dei responsabili parla per evitare ritorsioni. Come si sa, infatti, l’assessorato regionale “non gradisce” le esternazioni dei medici al punto da minacciare, più o meno velatamente, punizioni professionali. A quando pare, però, la situazione è tale da circa un mese e, per il momento, della nuova emergenza non se ne vede la fine.
































