★ VIDEO ★ Per il sindaco Settimo Nizzi, in tema Cala Saccaia, i politici dell’opposizione e i candidati della Coalizione civica sono simili, per atteggiamento, al dott. Watson di Conan Doyle: le cose evidenti ed elementari le vedeva solo Sherlock Holmes, anche se Nizzi non fuma e la pipa apparteneva all’icona del predecessore. “Ma come è possibile inventarsi che il Comune possa barattare i terreni di Tilibbas con Cala Saccaia?”
Anche a fine intervista, a microfoni spenti, il sindaco ribadisce il concetto che per scambiare in baratto le uova con le melanzane o hai le uova oppure le melanzane. “Come potrebbe il Comune barattare i terreni a Cala Saccaia visto che appartengono a privati cittadini?”.
L’intervista che segue parte da qui e chiude con l’indifferenza verso chi ha votavo contro in Consiglio comunale anche nella sua maggioranza. Ovvio, portato a casa il risultato, il resto non fa storia.
Sullo scambio con Tilibbas, invece, Nizzi parla di “semplicissima riperimetrazione del Consorzio”. La città spinge comprime sulla zona industriale dal quartiere di via Dei Lidi e il Cipnes chiede alla Regione di aumentare la sua disponibilità verso la costa del porto industriale per un’idea di scippo del comparto nautico di cui Olbia è leader in Sardegna.
Si vedrà. Intanto il sindaco, che non ha mai gradito operazioni cagliaricentriche, non digerisce che Massimo Deiana, presidente dell’autorità Portuale dell’intera Isola, finanzi un progetto di sviluppo cantieristico di ben 28 milioni di euro sul capoluogo, creando, di fatto, una concorrenza sleale con Olbia. Di questo e molto altro si parla nella nostra intervista di seguito ►
































