Monti. La “Strada del Vermentino di Gallura DOCG” si dota di una struttura stabile, la nuova sede, in Monti, e di due periferiche sul territorio, rinnova il direttivo e avvia ambiziosi programmi. Anche il mondo viticolo olbiese è impegnato nello sviluppo e valorizzazione del Vermentino da quando ha aderito alla “Strada”, che nel frattempo ha raggiunto i 41 soci.
Forte di secoli di storia, basti pensare che alla periferia della città, in una abitazione romana scoperta alla fine del 1900, ha riportato alla luce una cantina: evidentemente, già all’epoca, nella piana si coltivava la vite.
Oggi Olbia, a buon diritto, è inserita nell’Associazione Nazionale “Città del Vino”, con imprenditori che possiedono centinai di ettari di impianti viticoli, con enopoli sia nel territorio che in zona industriale, ne fanno una importante realtà vitivinicola nel panorama isolano. Il viatico intrapreso sin dalla sua costituzione, pongono l’associazione “Strada del Vermentino di Gallura DOCG” in prima linea fra le strade dei vini in Sardegna, creando quei presupposti per un rilancio, dopo il black-out della pandemia.
Gli ambiziosi programmi posti in essere dal coeso direttivo mirano a rafforzare e rinvigorire una filiera che genera economia e potrebbero, sempre più, innalzare la qualità della vita nel territorio. La disponibilità politica da parte di Piero Maieli, presidente la V Commissione regionale (agricoltura e turismo), quella del direttore dell’ITS di Sassari Umberto Reimbelli, a formare personale specializzato e la richiesta del settore, sono i presupposti per costruire un futuro migliore.
Il nuovo direttivo, con il riconfermato presidente Gavino Sanna, in attesa della nomina dei rappresentanti di alcuni comuni, saprà interpretare le logiche che, nell’immediato futuro, potranno inserire la “Strada del Vermentino di Gallura Docg” in un contesto sempre più globale.
































