★VIDEO★ OLBIA 18 luglio 2025 – Un magistrato che per anni ha dato la caccia ai fantasmi del passato, portando alla luce verità sepolte per decenni. Marco De Paolis ha presentato in piazza dello Scolastico il suo libro “Caccia ai nazisti”, nell’ambito della rassegna letteraria “Sul filo del discorso”.
Il procuratore militare ha raccontato la sua battaglia legale durata quindici anni contro i crimini di guerra nazifascisti, un lavoro che ha portato all’istruzione di più di cinquecento procedimenti penali e al rinvio a giudizio per 79 nazisti. Un percorso iniziato nel 2002 quando ha deciso di riaprire i fascicoli dell'”armadio della vergogna”, documenti nascosti per oltre quarant’anni che contenevano le prove degli eccidi perpetrati in Italia tra il 1943 e il 1945.
“Ho creduto fortemente nel lavoro che svolgevo – ha dichiarato De Paolis -. Questo può essere molto utile per far capire ai ragazzi che ciascuno ha una possibilità concreta di cambiare le cose”. Il bilancio del suo operato parla di 57 condanne all’ergastolo per responsabili di 2601 omicidi, numeri che restituiscono la dimensione di un lavoro titanico condotto attraverso più di mille rogatorie internazionali e l’ascolto di 1310 testimoni.
Durante la serata Liliosa Azara, docente dell’Università di Roma Tre, e Lucia Giovanelli, professoressa dell’Università di Sassari, hanno dialogato con l’autore.
La rassegna prosegue stasera alle 21:30, sempre in piazza dello Scolastico, con Ruben Razzante che presenterà “L’algoritmo dell’uguaglianza”. A dialogare con l’autore sarà Rossella Perra. Di seguito la videointervista a Marco De Paolis:
































