Un’Olbia caparbia e volitiva strappa un pari a Pontedera, risultato che però non serve ai bianchi per evitare la retrocessione in serie D. Le reti: al quarto minuto apre le marcature Fabbri lesto a cogliere di testa un cross dalla bandierina di Catania, al ventunesimo Del Pupo agguanta il pari e sul finire del primo tempo un gol fortunoso quanto rocambolesco di Ambrosini porta in vantaggio i padroni di casa. Nella ripresa l’Olbia scende in campo più concentrata e raggiunge il pari con Catania ma non riesce ad evitare la retrocessione diretta. Adesso anche la matematica dice serie D.
Siamo arrivati così alla penultima gara di campionato con l’Olbia che rende visita al Pontedera in una partita che poco ha da dire alla classifica. La squadra di casa, allenata dall’ex Max Canzi, naviga settima in classifica ed occupa stabilmente la zona nobile della graduatoria che le consentirà comunque di disputare i play off.
L’Olbia invece sta per concludere una delle sue peggiori annate in serie C, relegata in ultima posizione sembra già condannata alla retrocessione. La compagine bianca affronta la gara contro i pontederesi con delle assenze di lusso; infatti, dalla lista dei titolari mancano Ragatzu, Montebugnoli e Bianchimano squalificati, così Oberdan Biagioni manda in panca La Rosa (ancora acciaccato) Dessena, Nanni ed opta per una linea green portando al seguito una serie di ragazzi delle giovanili.
LA CRONACA. Si parte con l’Olbia “Green Generation” che già al quarto minuto si porta in vantaggio. Dopo una percussione di Zanchetta la difesa amaranto mette in angolo, sulla bandierina si presenta Catania che pennella un bel cross per l’accorrente Fabbri, il colpo di testa del sammarinese è perfetto e la palla va a gonfiare la rete dei padroni di casa.
Il Pontedera reagisce e, all’undicesimo minuto, Del Pupo mette in mezzo per Lombardi che spreca malamente mandando la palla al lato. Passano cinque minuti e Del Pupo si fa sentire ancora, questa volta provando la soluzione personale dalla distanza ma Van Der Want neutralizza senza grandi difficoltà.
La squadra di casa cerca attraverso la gestione della palla di trovare un varco nella difesa bianca, prova a spostare in avanti il baricentro per dare spazio al suo numero venti in vena di pregevoli giocate che non stentano ad arrivare.
Così al ventunesimo il Pontedera agguanta il pareggio con Del Pupo che in piena area controlla di destro e poi batte di sinistro il numero uno olbiese. Pontedera 1 Olbia 1. Passa un minuto e la squadra di casa va vicina al raddoppio sempre con l’ex Cagliari, Omar Isaias Del Pupo, che sfiora la seconda marcatura.
L’Olbia non ci sta e prova a reagire di rimessa e rimedia un altro calcio d’angolo; stessa battuta da parte di Catania e questa volta trova la testa di Palomba che inzucca d’istinto ma la palla esce di poco. A dieci minuti dalla fine Biagioni effettua il primo cambio, richiama in panchina Ricceri e affida le chiavi del centro campo al rientrante Dessena con conseguente spostamento di Catania in avanti a sinistra.
Al quarantaduesimo il vantaggio inaspettato del Pontedera che dopo aver recuperato palla nella propria area lancia in avanti Ambrosini, dalla trequarti il numero sette amaranto prova un cross, la palla sembra fuori, s’inarca, scende di colpo, sbatte sul palo, beffa un incolpevole Van Der Want e gratifica oltremodo l’incredulo Ambrosini che porta in vantaggio la sua squadra.
Finisce così il primo tempo con il Pontedera in vantaggio per 2 a 1 sull’Olbia.
La ripresa si apre con un cambio per la squadra ospite, Biagioni lascia negli spogliatoi un impalpabile Scapin per Nanni che già al quarantottesimo prova la via della rete dopo un fitto scambio in area toscana ma Vivoli ben posizionato para senza difficoltà. Passa un minuto e Biancu cerca la via del gol dalla distanza, il tiro secco e potente passa vicino al palo.
L’Olbia sembra più determinata e così si muove in avanti con Catania – ottimo il suo approccio con la gara – che cerca lo scambio con Nanni. Il biondo attaccante restituisce la palla in area per l’accorrente Catania che insacca e porta in pari le sorti della gara.
Max Canzi apre alla girandola delle sostituzioni amaranto e manda in campo Cerretti e Ganz al posto di Ambrosini e Peli ma il risultato sembra non schiodarsi. La partita si porta avanti senza grandi sussulti, il Pontedera sembra pago del traguardo raggiunto e l’Olbia non trova più le forze e la fantasia per ribaltare il risultato che, stando a quanto emerge dagli altri campi condannerebbe ugualmente i bianchi alla retrocessione.
Finisce 2 a 2 al Manucci di Pontedera dopo quattro minuti di recupero con l’Olbia che aspetta l’ultima gara in casa con la Spal per salutare mestamente la serie C.
Pontedera: Vivoli, Calvani, Martinelli (75° Selleri), Ambrosini (57° Cerretti), Benedetti, Lombardi (64° Janesi), Peli (57° Ganz), Ignacchitti (75° Provenzano), Espeche, Del Pupo, Perretta. A disp. Lewis, Busi, Gagliardi, Pretato, Guidi, Salvadori. Allenatore Massimiliano Canzi.
Olbia: Van Der Want, Bellodi, Zanchetta, Palomba (75° Scaringi), Biancu © (70° Di Marcello), Arboleda, Mameli (69° Schiavone), Fabbri, Ricceri (35° Dessena), Scapin (46° Nanni), Catania. A disp. Fraraccio, Zallu, La Rosa, Boganini, Gennari, Iobbi, Petrone. Allenatore Oberdan Biagioni.
Arbitro. Felipe Salvatore Viapiana di Catanzaro.
Reti. 4° Fabbri (O), 21° Del Pupo (P), 42° Ambrosini (P),52° Catania (O).
Calci d’angolo. 4 -3 per il Pontedera.
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