OLBIA. L’Olbia si prepara per la partita di domenica prossima, 4 febbraio, allo Stadio dei Marmi di Carrara contro la locale Carrarese che nell’ultima gara ha battuto la Torres infliggendo ai secondi in classifica cinque gol.
La squadra di Mister Gaburro in questa settimana ha svolto un allenamento intenso sia dal punto di vista fisico che psicologico. La fase di rifinitura, invece, verrà completata nel ritiro di Tirrenia, luogo gradito ai bianchi per preparare le partite in terra di Toscana.
Sembra che l’arrivo del nuovo allenatore abbia portato una certa serenità ai Guardiani del Faro, soprattutto dopo la vittoria ottenuta contro l’Arezzo. La situazione dovrebbe completarsi la prossima settimana con l’inserimento in squadra degli ultimi acquisti, Guidotti e Catania, quest’ultimo si unirà al gruppo già sabato. Inoltre, sembra prossimo l’arrivo di Mickaël Facchinetti, centrale di difesa con buona esperienza, la cui firma sul contratto è attesa oggi, venerdì 2 febbraio. L’ingaggio del difensore elvetico rappresenterebbe la classica ciliegina sulla torta.
Il direttore dell’area tecnica Tomaso Tatti in questi giorni ha dovuto sudare le proverbiali sette camicie per rinforzare la squadra che da un mese galleggia nelle paludi della bassa classifica. Affrontare il mercato di riparazione senza grandi risorse finanziarie non è facile ma le buone conoscenze e la capacità di sapersi muovere tra i meandri del calciomercato potrebbero generare valore.
I tifosi olbiesi, in questa fase, dovranno accontentarsi dei nuovi arrivi che, almeno potenzialmente, sembrano pronti ad affrontare il girone di ritorno come autentici corazzieri pronti alla tenzone.
Oggi, alla fine dell’allenamento, mister Gaburro si è presentato in sala stampa sereno ma soprattutto consapevole della tenacia dei suoi ragazzi che domenica cercheranno di causare qualche dispiacere agli apuani.
Mister, trasferta impegnativa?
“Mi sa tanto che quest’anno tutte le trasferte saranno impegnative. Come già ho avuto modo di dire mi piace partire dall’assunto che le partite sono tutte difficili, poi starà a noi capire quanto possono essere impossibili. Io penso che l’unica squadra veramente forte, difficile da incontrare, sia il Cesena, poi sulle altre molto dipenderà da noi. Le partite vanno preparate con la stessa intensità e attenzione per cercare di cogliere sempre i tre punti e dopo si può riuscire nell’impresa oppure no ma noi dobbiamo fare bene quello che sappiamo fare”.
La Carrarese non è l’Arezzo ed è reduce da una sonante vittoria contro una squadra che fino a qualche settimana fa correva per la testa della classifica.
“Affrontiamo una squadra che ha sempre occupato le posizioni alte della graduatoria e fare tanti gol in un’unica partita può significare diverse cose. La Carrarese non ha un attacco così prolifico. Per me è più significativo analizzare il trend generale piuttosto che concentrarsi sulla singola partita. Guardo con attenzione alle indicazioni fornite dalla gara contro l’Arezzo. Le cose positive che ho notato, come le performance di Biancu e di Ragatzu, dovranno essere la base su cui costruire la nostra strategia per la prossima partita. Siamo consapevoli che ogni incontro è diverso ma cercheremo di capitalizzare su ciò che ha funzionato bene nella partita precedente”.
Mentalmente cosa cambia tra preparare la partita contro l’Arezzo e quella contro la Carrarese?
“Penso che una vittoria ti dia positività a livello mentale e liberi la testa dei ragazzi, mentre dal punto di vista fisico, dati alla mano, posso dire che abbiamo spinto molto di più e per me questo atteggiamento rappresenta il vero punto di partenza. Noi siamo ancora in una fase dove non ci possiamo distrarre, dobbiamo mantenere alta l’attenzione e pian piano abituarci a fare cose diverse”.
Quanto è importante l’aspetto psicologico di questa gara?
“L’aspetto psicologico riveste un ruolo fondamentale in tutte le partite e sicuramente domenica avrà un peso diverso per noi rispetto alla sfida contro l’Arezzo. Tuttavia, se analizzo gli eventi dell’ultima giornata, noto che la Carrarese ha vinto contro la Torres, attualmente seconda in classifica, con un netto 5-1. La partita successiva la vedrà affrontare la squadra attualmente penultima in classifica. Questo è il motivo per cui ritengo che, in questo caso specifico, la componente psicologica possa pesare maggiormente sull’avversario”.
Ha ipotizzato una tabella per la salvezza?
”No, nessuna tabella. Si va a avanti partita dopo partita guardando prestazioni e risultati. Le tabelle si faranno nelle ultime giornate del torneo. Fare una tabella adesso può diventare per noi un freno”.
Ci sarà qualche variazione nella formazione da mandare in campo?
“Potrebbe esserci una minima variazione rispetto alla partita di domenica scorsa. Diciamo potrebbe esserci un piccolo ritocco”.
Lei ha accettato l’Olbia convinto che la salvezza diretta sia possibile?
“Sì, certo. L’Olbia è una squadra che attualmente sta a cinque punti dalla salvezza, che per me non sono pochi. Scalare quella classifica non sarà facile ma posso affermare che sicuramente non è impossibile. Io dico sempre che è meglio scappare guardandosi alle spalle perché così facendo è più facile raggiungere chi ci sta davanti. Noi adesso dobbiamo cercare di fare tanti punti per tentare di mantenere la Fermana più distante possibile”.
Dopo la partita contro l’Arezzo lei ha parlato dei suoi ragazzi dicendo che hanno giocato metà gara con uno zaino sulle spalle. Dopo dieci giorni cosa è cambiato?
“Mah, è normale che dopo una vittoria questo peso vada gradualmente a scemare. Tale peso deve essere sempre più equilibrato e, in questa fase, dobbiamo ragionare più su quello che le partite ci dicono rispetto a quanto ci danno”.
Questa sera la squadra partirà alla volta di Tirrenia, località sede del ritiro pre-gara. L’appuntamento è per domenica ore 16:15.
































