Ascolto tutti i giorni, con grande attenzione, almeno tre telegiornali delle reti rai più il tg della 7 ma non sento mai alcun riferimento sulla situazione Coronavirus in Sardegna. Un silenzio che in me fa gran rumore e, devo dire, anche frustrazione mista a rabbia e a un gran senso di solitudine.
La situazione coronavirus è monitorata e raccontata minuziosamente in tutta la nazione tranne che in Sardegna di cui non si parla e a cui non si presta nessuna attenzione. Certo le regioni più’ colpite sono quelle che devono essere attenzionate maggiormente ma anche nella nostra regione la situazione comincia ad essere preoccupante e motivo di dissidi e divisioni tra i nostri politici che non riescono a fare chiarezza su alcune cose.
Com’è che questo silenzio ancora non esplode sui giornali che non siano i quotidiani sardi? La mia paura è che se ne parli quando ormai potrebbe essere tardi. Che bella la Sardegna d’estate, quando tutti i giorni su quotidiani e rotocalchi i cosiddetti VIP si godono le vacanze nei loro paradisi privati dove peraltro molti di loro si sono rifugiati per scappare dalle zone rosse, incuranti dei rischi e delle conseguenze di quell’esodo.
Ora nessuno parla della Sardegna sembra che non appartenga all’Italia. Anche nei nostri ospedali la situazione comincia ad essere pesante, per medici e operatori sanitari che lamentano l’assenza di attrezzature adeguate e dove i tamponi vengono fatti ma gli esiti si conoscono in tempi lunghi perché non ci sono i reagenti.
Sembra che non interessi a nessuno tutto questo, tranne a noi sardi. Ancora una volta isolani e isolati. Spero che alla mia voce se ne aggiungano altre molto piu’ autorevoli della mia perché alla Sardegna sia rivolta maggiore attenzione prima che la situazione ci sfugga completamente di mano.
































