OLBIA 29 luglio 2025 – La spazzatura che si accumula, i marciapiedi sporchi e un servizio pubblico fantasma. Per questo Meriana Corongiu, presidente del Comitato di Quartiere di Tannaule, ha dichiarato guerra al Comune di Olbia annunciando una forma di disobbedienza civile che coinvolgerà circa 700 residenti della zona.
“A fronte di un servizio scadente noi di Tannaule non pagheremo la Tari” ha dichiarato Corongiu durante l’assemblea pubblica del Partito Democratico, lanciando un appello che potrebbe estendersi ad altri quartieri della città.
La presidente del comitato descrive la situazione del suo quartiere. “Oltre cento mail inviate all’amministrazione comunale per sollecitare interventi che non sono mai arrivati. Sono pure stata appellata come ‘stalker’ ma non mollo”, racconta con amarezza, evidenziando come le sue richieste di aiuto siano state accolte con fastidio anziché con l’attenzione dovuta.
Il paradosso è tutto qui: i residenti di Tannaule pagano regolarmente le tasse ma sono costretti a sostituirsi al servizio pubblico. “I condomini del nostro quartiere, a turno, si occupano di ripulire marciapiedi e fronte strada – spiega Corongiu -. Lo facciamo da noi perché nessun servizio pubblico, malgrado le tasse, si è mai visto da queste parti”.
La protesta assume ora caratteri più organizzati. La presidente del comitato non si limita alla denuncia ma lancia un appello agli altri quartieri: “Invito gli altri presidenti di quartiere a fare altrettanto. Se saremo uniti questo nostro grido arriverà al palazzo comunale molto forte”.
































