OLBIA. “Sono passati circa nove mesi dall’inaugurazione della nuova stazione ferroviaria Terranova ma ad oggi risulta ancora un’opera incompiuta. Tant’è che viene tutt’ora utilizzata la vecchia stazione, in quanto nella nuova struttura manca la biglietteria, mancano i servizi primari e tutto ciò che garantirebbe l’utilizzo della stessa ai passeggeri”. È quanto riporta una nota inviata dalla Fit-Cisl Gallura a firma del segretario di Presidio, Gianluca Langiu.
“Riteniamo che sia di primaria importanza l’avvio della nuova struttura integrando alla stessa i servizi di trasporto pubblico locale. Nel 2022 è oramai essenziale che si ragioni in termini di servizio integrato di trasporti. Nel resto del Paese ci si sta muovendo affinché le stazioni ferroviarie siano al centro delle smart cities di domani, massimizzando l’efficacia e l’efficienza del metabolismo urbano ed extraurbano.
Gli spazi presenti difronte la nuova Stazione devono avere la capacità di raccogliere e riordinare i flussi di persone, offrendo un ventaglio di possibilità d’uso e mobilità ai visitatori, anche alla luce dell’imminente investimento per la realizzazione del collegamento ferroviario con l’aeroporto Costa Smeralda, inserito tra i progetti del PNRR. Solo così si potrà cogliere l’opportunità di sviluppo e una maggiore fruibilità aggregando i singoli servizi offerti”.
Secondo Langiu “la città di Olbia, che si candida ad essere tra le località turistiche più importanti della nostra Regione, deve ragionare in termini di intermodalità, e in senso più ampio, si devono creare i presupposti affinché l’interrelazione tra attività diverse debba essere il principio per cui vada organizzata l’area antistante la Stazione Terranova, creando di fatto un hub che funga da cerniera tra aereo, treno, autobus urbani ed extraurbani.
Di contro, ad oggi, abbiamo una stazione aperta solo formalmente e il capolinea Arst collocato in viale Vittorio Veneto sempre più a rischio incidenti. Questo è dovuto anche al costante incremento turistico che negli ultimi anni ha registrato un aumento esponenziale del traffico ordinario soprattutto nel periodo estivo.
Per questo motivo riteniamo che sia sempre più urgente dover intervenire con la creazione di un Hub. L’affluenza smisurata dei passeggeri in attesa della partenza degli autobus va ad incontrarsi con quelli in arrivo, creando assembramenti che vanno ad inficiare sul normale svolgimento del servizio, basti pensare al momento del carico e scarico dei bagagli dove i passeggeri e gli operatori di esercizio rischiano continuamente di essere investiti dagli autoveicoli privati in transito.
L’integrazione del TPL su gomma con le linee ferroviarie, è essenziale oltreché un modo comodo, veloce, sostenibile e innovativo di muoversi, e sarebbe un passo in avanti verso la mobilità intermodale del futuro”.
































