★ VIDEO ★ Nel 2019 il sindaco Nizzi aveva convocato giornalisti e politici per palare della gravissima situazione ambientate cresciuta a dismisura, anno dopo anno, nel campo rom di Sa Corroncedda. In quell’occasione l’amministrazione aveva allontanato gli abitanti e preso l’impegno di bonificare tutta l’area malgrado i costi che sarebbero inevitabilmente ricaduti sulla comunità olbiese.
“Tutti impegni disattesi – sostiene il gruppo di opposizione Liberi e Uniti -. Anzi, da allora la situazione è perfino peggiorata perché da un campo di accumulo di ogni genere di rifiuti, ne sono nati altri otto. Tutti senza alcun controllo”.
Oltre a Sa Concerredda, Marco Piro, Davide Bacciu e Tiziana Biscu, hanno mappato (anche con l’ausilio di un drone) campi “gemmati” a Santa Mariedda, a Sa Istrana (andato a fuoco lo scorso dicembre), a Pedres, a Su Lizzu, tre a Colcò e uno a Enas “Questo è il peggiore di tutti per estensione e quantità di rifiuti”.
Piro, Bacciu e Biscu hanno protocollato una interrogazione perché “vogliamo sapere come stanno davvero le cose. Dopo i proclami di Nizzi che aveva persino parlato di parchi verdi e giochi per bambini a Sa Corroncedda, oggi le uniche cose che sono cambiate sono un cancello che sbarra l’ingresso e un servizio di guardiania che pagano gli olbiesi. Una situazione disastrosa che riguarda anche aspetti sociali della popolazione rom. Al momento, infatti, si conosce solo la collocazione di quattro nuclei familiari, circa 40 persone. Delle altre circa 160 non se ne sa nulla”.
Secondo Liberi e Uniti, la maggior parte dei cittadini rom vive nei campi sparsi nel territorio in totale anonimato. I consiglieri sostengono gli ex abitanti di Sa Corroncedda avrebbero, in soli due anni, comprato terreni dove risiedono, in molti questi si continua ad accumulare rifiuti di ogni genere.
“Un vero fallimento da parte di questa amministrazione – ribadisce Marco Piro – È assurdo che di quelle persone non si sappia più niente ed è drammatico che non si sa neanche se e dove, i piccoli frequentino le scuole”.
Secondo Tiziana Biscu “l’amministrazione ha fatto calare sulla questione rom, un silenzio assordante, dopo gli annunci di reintegro e inclusione. Con la nostra interrogazione vogliamo riportare alla luce quella che resta ancora una bomba ecologica che crea non solo danni ambientali ma anche sociali. Il problema c’è e va risolto. É un dovere di chi governa la città”.
“Nel 2019, grazie anche al Comitato delle complanari, era emersa la situazione in tutta la sua drammaticità. Cosa è cambiato da allora – si chiede Davide Bacciu -? Non abbiamo alcuna certezza né sulla programmazione dei lavori di bonifica né sappiamo quali soldi siano stati stanziati. Di certo, invece, si spendono centinaia di migliaia di euro per fare la guardia ai rifiuti mentre il resto è solo silenzio e inattività. Aggiungo anche – conclude il consigliere civico – che il Comune, pochi giorni fa, ha registrato circa 10 milioni di avanzo di bilancio. Ebbene, il sindaco nel 2019 aveva detto che le bonifiche si sarebbero fatte toccando il portafogli dei cittadini ma si è guardato bene dall’utilizzare quei 10 milioni per risolvere l’emergenza che continua ad allargasi a danno del nostro territorio ”. Di seguito il video ►
































