OLBIA. Rischia la chiusura in piena estate il reparto di Medicina d’urgenza dell’ospedale Giovanni Paolo II di Olbia, proprio quando la pressione sui servizi sanitari raggiunge il picco. La prospettiva di un taglio ha scatenato la reazione politica di Fratelli d’Italia.
“Da qualche settimana si sente parlare della chiusura del reparto, scelta che causerebbe un grave danno all’intero sistema sanitario in Gallura”, denuncia Cristina Usai, consigliera regionale del partito di Giorgia Meloni che ha presentato un’interrogazione urgente per fare chiarezza sulla vicenda.
La consigliera punta il dito contro l’assessore regionale alla Sanità Bartolazzi, chiedendo “quali azioni intenda intraprendere per scongiurare il crollo di un sistema già fragile e, durante il periodo estivo, sottoposto ad un carico antropico imponente”. Il timing della possibile chiusura preoccupa particolarmente gli addetti ai lavori. L’estate richiama infatti migliaia di turisti in Gallura, moltiplicando la pressione sui servizi di emergenza proprio quando il territorio rischia di perdere uno dei suoi reparti chiave.
“Da questa chiusura deriverebbero pesanti conseguenze anche sul sistema di medicina di primo soccorso, determinando un rilevante pericolo per la salute dei cittadiani” avverte Usai, sottolineando come l’effetto domino coinvolgerebbe l’intera rete sanitaria locale.
Ma la Medicina d’urgenza non è un reparto qualsiasi. Come spiega la consigliera regionale, rappresenta “il perno per due importanti percorsi aziendali in fase di costruzione: lo scompenso cardiaco e lo scompenso metabolico”.
La chiusura della Meu significherebbe quindi non solo la perdita di un servizio immediato ma anche il crollo di una strategia sanitaria più ampia, pensata per alleggerire la pressione sui pronto soccorso attraverso una gestione più efficace dei pazienti cronici. L’interrogazione di Usai arriva in un momento delicato per la sanità sarda, già alle prese con carenze di personale e strutture spesso al limite delle proprie capacità. Ora la palla passa all’assessore Bartolazzi, chiamato a rispondere sulle reali intenzioni della Regione riguardo al futuro della Medicina d’urgenza olbiese.
































