Nei giorni scorsi Mondo Degortes Pinzellu, ha pubblicato su Facebook un messaggio, nel quale annunciava il prossimo pellegrinaggio dei “terranovesi” al santuario di “Santu Paulu ‘e Monte”, che si compirà nella notte tra
sabato 11 e domenica 12 settembre 2021.
Consuete le modalità di partecipazione: partenza, alle tre del mattino, muniti di adeguato abbigliamento, dall’ex ponte di ferro, nei pressi dello stadio “Bruno Nespoli”, si prosegue lungo la strada che diparte dietro lo stadio e conduce ad Enas, di lì ci si inerpica su un tratturo che conduce al Santuario.
Coloro che intendono partecipare, o avere ulteriori informazioni, possono mettersi in contatto con il n° 392 9099410 oppure presso il caffè Pinzellu in Olbia.
Si rinnova, così, il tradizionale pellegrinaggio, attraverso il quale si compie in forma devozionale, il forte legame di tantissimi olbiesi con l’Eremita. Sarà anche l’occasione per ricordare il grande “Pinzellu”, che ideò il pellegrinaggio tantissimi anni orsono, ed ora portato avanti dai familiari.
La devozione verso San Paolo primo eremita è fortemente radicata in Gallura, a parte Monti, nel cui territorio si trova il secolare santuario, consacrato il 31 luglio 1348, ove viene onorato due volte l’anno: a gennaio, ricorrenza liturgica, e agosto, festa popolare. Non vi è paese, in Gallura, Monte Acuto, Baronia, Barbagia e Logudoro, in cui non vi siano devoti che invochino il Santo.
Che cosa spinge migliaia di persone a recarsi presso il Santuario di “Santu Paulu ‘e Monte” per rendere omaggio all’Eremita? Domanda dai mille risvolti. Forse sintetizzata con una sola parola: la Fede! Tramandata da padre in figlio, immutata nei secoli, esplicata, nei tempi andati, quando ci si recava sopra i carri trainati da buoi o in groppa al cavallo, sempre muniti della bandiera votiva. I devoti si mettevano in viaggio per chiedere una grazia, o per ringraziare il Santo per averla ricevuta.
Attorno alla figura del Santo egizio sono sorte fiabe, leggende, miti. Una cosa è certa, i veri miracoli che hanno accresciuto la sua fama di San Paolo eremita.Nella notte fra sabato e domenica prossima si rinnova con devozione il pellegrinaggio, la tradizione si perpetua anche quest’anno, grazie all’iniziativa di Mondo –Pinzellu – Degortes, in nome della devozione di migliaia di terranovesi che, sin dai tempi andati, risalivano l’impervio tratturo per di portare a termine “sa promissa”.
































