Olbia 18 novembre 2025 – Sono trascorsi dodici anni dal 18 novembre 2013. Bruno Fiore, Sebastiana Brundu e Maria Loriga morirono sulla strada di Monte Pino, inghiottiti da una voragine che si aprì all’improvviso. Su quel tratto l’unica a salvarsi fu Veronica Gelsomino.
“Era una brutta giornata – racconta la donna, presente questo pomeriggio a Monte Pino per la messa in ricordo delle vittime dell’alluvione officiata da don Bucciero -. Quando sono arrivata in questo punto purtroppo la strada non c’era più. Dopo dodici anni resta il rammarico per tutto per le istituzioni, per il fatto che non c’è stata una vera e propria giustizia. Io sto ancora lottando per avere ciò che mi è stato tolto. Ho un’invalidità permanente – spiega -, ho perso il lavoro, mi sono rimboccata le maniche perché le istituzioni non ci sono state per me. Rifarsi una vita dopo un’esperienza del genere non è semplice”.
Il suo racconto continua a rappresentare la memoria viva di una tragedia che ha segnato profondamente Olbia e l’Isola intera. “Spero si risolva qualcosa – dichiara Veronica Gelsomino -, che si faccia almeno giustizia perché io sono viva e posso dire la mia ma chi è morto non può farlo”.
































