Il penultimo appuntamento degli “Incontri d’autunno” della rassegna letteraria “Sul filo del discorso” organizzata dalla Biblioteca Simpliciana ha avuto come protagonista Beppe Gambetta, chitarrista acustico e compositore.
L’incontro ha riguardato la musica e la poesia di Fabrizio De André e l’influenza della letteratura americana sull’opera del grande cantautore genovese. Il folto pubblico presente ha avuto l’onore di assistere all’esibizione di un artista italiano di fama internazionale come Gambetta che con il suo talento, la sua passione e simpatia ha contagiato il pubblico.
Gambetta ha sottolineato che De André, tanto amato dal pubblico italiano, è praticamente sconosciuto all’estero ed è proprio per questo motivo che da 30 anni inserisce almeno un brano del cantautore genovese in ogni suo concerto. Tante le chicche offerte al pubblico olbiese, come le versioni in inglese di “Un matto – Dietro ogni scemo c’è un villaggio”, di “Geordie” oltre ad una breve versione in tedesco de “La guerra di Piero”, intervallate dai bellissimi brani dello stesso Gambetta. E ancora “Il Pescatore”, “Jamin-a” e “La città vecchia”.
Particolarmente emozionante la testimonianza video di quando Gambetta suonò “Fiume Sand Creek” nel luogo del noto massacro, verificatosi il 29 novembre 1864 nell’attuale Contea di Kiowa in Colorado, operato dai soldati statunitensi nei confronti di circa 600 nativi americani delle tribù Cheyenne e Arapaho.
Un grande conferma anche per la Biblioteca Simpliciana guidata da Marco Ronchi che, dopo i successi delle rassegne culturali estive, riesce ad attirare pubblico anche durante la stagione invernale ed autunnale. Un’ulteriore dimostrazione del fatto che anche Olbia, quando vuole, sa fare cultura e soprattutto sa fare cultura di qualità.
La rassegna “Incontri d’autunno” si concluderà oggi alle 18 con la presentazione del libro di Vindice Lecis “Il visitatore”.
































