Nell’ambito dell’inchiesta per turbativa d’asta nella vendita del Geovillage è stato oggi interrogato Aldo Carta, direttore del Cipnes, difeso dagli avvocati Marzio Altana e Alessandro Gentiloni Silveri.
Carta, rispondendo alle domande del Gip del Tribunale di Tempio Pausania Caterina Interlandi ha affermato “di aver sempre agito a tutela dell’interesse pubblico, in base a provvedimenti amministrativi la cui piena legittimità è stata riconosciuta dalla Magistratura amministrativa e mai contestata dalla Procura”.
Altana e Gentiloni Silveri hanno ribadito che “Il dott. Carta è amareggiato dall’accusa di aver turbato la procedura fallimentare, avendo invece spiegato e documentato come, negli anni, abbia sempre interloquito con gli organi della stessa allo scopo di concertare percorsi giuridici e condividere soluzioni che salvaguardassero tutti gli interessi in gioco, non ultimo quello, assai delicato, al recupero dei contributi erariali”.
Per quanto riguarda Gavino Docche, i sui legali Pietro Carzedda e Gianluca Tognazzi dichiarano che “l’ingegnere per oltre tre ore ha risposto a tutte le domande poste dal Gip spiegando puntualmente sia gli aspetti tecnici che fattuali della vicenda. Ha massima fiducia nella Giustizia e per il momento non intende rilasciare alcuna dichiarazione ai giornali”.
































