Da oggi le ceneri, o come ha sottolineato il vicario del vescovo don Andrea Raffatellu, “i resti mortali”, potranno essere conservati in un luogo consacrato all’interno del cimitero di Su Lizzu. Il nuovo cinerario, la cui realizzazione ricorda le tombe di giganti, sarà deputato alla dispersione delle ceneri. Nella parte retrostante dei blocchi di granito saranno collocate le targhette con il nome dei defunti.
Nello stesso spazio, poco distante, l’Asco, l’azienda che gestisce i cimiteri del comune di Olbia, ha creato l’ossario comune. Il vecchio, che si trova nel cimitero di via Roma, sarà ristrutturato.
Il cinerario-ossario, costato 95 mila euro a carico del gestore, è stato inaugurato questa mattina dal sindaco Settimo Nizzi e dall’amministratore delegato di Asco, Paolo Zangheri. Il costo per la dispersione delle ceneri è di euro 242,78 iva compresa.
































