È stata presentata questa sera, nel cortile dell’ex palazzo Scolastico, la variante al PAI (Piano di assetto idrogeologico): si tratta di un documento di pianificazione che descrive lo stato del territorio comunale. Nella seconda parte dell’incontro è stato poi illustrato come la variante cambierebbe in caso di realizzazione del cosiddetto “piano Technital”.
Lo studio per la variante al PAI è stato effettuato con uno scanner-laser che ha consentito un’indagine approfondita del territorio cittadino ed è stato illustrato dall’ingegner Simone Venturini preceduto dall’intervento del sindaco Settimo Nizzi che ha ribadito: “Il piano Technital è il piano che va bene per la salvaguardia del territorio comunale. Siamo alla fase dello studio di fattibilità e due mesi fa abbiamo avuto un incontro con il Ministero della transizione ecologica che ha confermato che i soldi stanziati per il piano Mancini (150 milioni di euro) non verranno persi”.
“Il tratto veramente critico per Olbia è il rio Seligheddu – ha spiegato l’ingegner Venturini – ed è lì che bisognerà intervenire. Senza la riduzione della portata dell’acqua che proviene da monte, gli interventi in ambito urbano avrebbero degli effetti estremamente ridotti: il piano Technital prevede un canale di gronda che preleva l’acqua dal Seligheddu per portarlo al Padrongianus a differenza delle vasche di laminazione previste dal piano Mancini.
È lo stesso lavoro fatto a Genova – ha proseguito Venturini – con interventi meno invasivi rispetto al Mancini, con 20 lavori sui ponti anziché 52. Questo ci consentirebbe anche di portare il franco dei ponti a 1,50 metri come previsto dalla normativa nazionale”.
In chiusura, botta e risposta tra il sindaco e Roberto Ferinaio, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle nonché ingegnere civile: “Dovete dare informazioni corrette ai cittadini. Questa proposta di variante, per quanto dettagliata – le parole di Ferinaio nel suo intervento – non impedisce, ad esempio, che zona Baratta si allaghi. Non esiste un progetto Technital perché siamo ancora allo studio di fattibilità, non può andare in gara tra 6 mesi e non è vero che il piano Mancini è stato definitivamente bocciato. Questa variante può davvero mettere in sicurezza la città?”.
“L’approvazione del progetto avviene per legge sullo studio di fattibilità poi il progetto va in gara con il definitivo. – la replica del sindaco – Ad oggi c’è un solo progetto inviato in Regione e all’Ardis ed è quello Technital, che permetterebbe di mettere in sicurezza la città”.
“Se la Via non viene concessa significa che il progetto (n.d.r. Mancini) è bocciato – le parole di Venturini – e posso affermare che il piano Technital è realizzabile in sei mesi. I soldi spesi per la precedente progettazione non andranno persi: quelli spesi per le indagini sul Mancini vanno benissimo anche per questo progetto”.
































