Ha persino subito un intervento chirurgico ma gli ultimi due ovuli erano rimasti ancora tra i meandri del suo intestino. Ieri, finalmente, dopo una settimana di sorveglianza, i Finanzieri del Gruppo di Olbia hanno potuto lasciare l’ospedale per accompagnarlo in carcere. Per J.H., 28 anni, chiuso il calvario al Giovanni Paolo II, si sono aperte le porte di Nuchis.
Come si ricorderà, l’uomo, in Italia da tre anni, residente ad Alghero e già gravato da tre precedenti arresti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, era stato fermato per controlli al porto di Olbia
I cani antidroga Daff e Semia, lo avevano segnalato senza esitazione tra i passeggeri sbarcati a piedi dalla nave in arrivo da Civitavecchia.
Ma quella che sembrava una rapida operazione antidroga si è rivelata un’odissea durata una settimana a causa della resistenza del giovane ai lassativi. Oggi l’epilogo con l’espulsione di tutti i 14 ovuli di eroina. Una volta “liberato” l’uomo è stato imprigionato.































