ARZACHNA. Un bilancio a tinte fosche quello tracciato dal PD di Arzachena dopo un anno di amministrazione del Ragnedda-bis. È quanto emerge da un comunicato della sezione locale del Partito Democratico, in cui si pone l’accento innanzitutto sull’allontanamento dalla maggioranza dei “ribelli” Cudoni, Fresi e Pileri.
“Sulle reali motivazioni politiche che hanno determinato l’espulsione dei consiglieri Cudoni, Fresi e Pileri poco o niente sappiamo – si legge nel comunicato -. Gli articoli del sindaco sulla stampa non ci consentono di conoscerle né di capirle. Resta un fatto politico grave anche in considerazione del fatto che gli espulsi hanno dato con i loro voti un considerevole contributo alla vittoria elettorale e due dei tre (Cudoni e Fresi) hanno ricoperto nel precedente mandato ruoli importanti”.
Una criticità messa in evidenza dal coordinamento del PD locale è la “cronica carenza di servizi sanitari, con la guardia medica notturna e festiva, riservata ai residenti, attiva solo alcuni giorni la settimana e la guardia medica turistica attivata solo da qualche giorno, in notevole ritardo con l’inizio della stagione estiva”.
Non di minore importanza è la problematica del pediatra di base, andato in pensione e mai sostituito, determinando carenze che costringono i cittadini a rivolgersi ai pediatri dei centri vicini, al pronto soccorso di Olbia o a usufruire di servizi sanitari privati a pagamento.
Nel comunicato firmato dal segretario Sebastiano Beccu si pone l’accento anche sull’atavica problematica della strada Olbia-Arzachena e su temi di stretta attualità, fra cui le concessioni balneari e la gestione della risorsa idrica da parte di Abbanoa.
Il PD marca quindi una netta distanza dall’amministrazione comunale e guarda agli eventi che potranno determinare cambi di scenario politico nel prossimo futuro. Il primo è certamente il consiglio comunale di venerdì 21 luglio, quando verrà sancita ufficialmente la rottura con i consiglieri Cudoni, Fresi e Pileri, relegati all’opposizione dalla maggioranza di Roberto Ragnedda.
































