Sembra essere tornata alla normalità (almeno per ora) la situazione al Deffenu, teatro della protesta organizzata dalla scuola con gli alunni costretti a fare lezione all’aperto seguita dall’incursione nell’istituto del subcommissario della Provincia Pietro Carzedda, proprio durante la conferenza stampa convocata dalla dirigente scolastica Salvatorica Scuderi.
La situazione, come abbiamo riportato nel servizio di ieri (il link in fondo all’articolo), è rientrata grazie alla promessa di Carzedda che ha garantito all’istituto la possibilità di utilizzare otto aule situate in aeroporto, dopo un accordo raggiunto con il Polo Universitario di Olbia e il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari Gavino Mariotti.
Riavvolgendo il nastro della storia, possiamo raccontarvi quali sono stati i pensieri e le opinioni delle ragazze e dei ragazzi del Deffenu che ieri mattina svolgevano lezione all’aperto, precisamente all’ingresso e all’interno del campetto dell’istituto.
Materia: letteratura italiana. In una classe libri aperti poggiati sulle gambe su Italo Svevo e nell’altra la poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli: “Ogni studente ha diritto a una classe adeguata con le giuste distanze e le giuste strumentazioni – così gli studenti e le studentesse della 5° AFM – invece noi siamo costretti a fare lezione fuori, per questo ci siamo riuniti per protestare e risolvere il problema”.
“Non siamo d’accordo con il fatto di dover fare lezione all’aperto – le parole degli alunni dell’altra classe – si è arrivati a questo punto perchè c’era bisogno di lanciare un messaggio forte per avere il diritto alle aule. Certo è che studiare Pascoli sul campo del tennis sintetico è particolare, è un tipo di lezione diversa”. In entrambi i casi la responsabilità della situazione viene addebitata alle istituzioni poichè “sono loro che devono garantire la nostra sicurezza e la nostra istruzione”.
Il messaggio è arrivato forte e chiaro e la protesta alla luce del sole del Deffenu, è il caso di dirlo, ha certamente contribuito ad accelerare la risoluzione, seppur temporanea, del problema. Nei prossimi giorni, così ha specificato Pietro Carzedda, il Deffenu avrà a disposizione otto moderne aule all’aeroporto dove sono state svolte nei mesi scorsi le lezioni del Polo Universitario, attualmente in DAD, con la rassicurazione che si sta già provvedendo per garantire delle aule al Deffenu per il prossimo anno scolastico.
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