LURAS. Le disavventure dai toni fiabeschi e ironici di Marcovaldo, l’interpretazione magistrale delle novelle di Peppe Servillo e il “Grande patriarca” a dominare il palcoscenico sono gli elementi che hanno contraddistinto una serata carica di emozioni nel suggestivo scenario degli olivastri millenari di Santu Baltolu, a Luras.
L’evento, organizzato dall’Accademia Musicale Bernardo De Muro, ha visto come protagonista Peppe Servillo, attore, compositore e frontman del gruppo musicale Avion Travel. Servillo, accompagnato alla chitarra dal musicista Cristiano Califano, ha interpretato alcune novelle di “Marcovaldo ovvero le stagioni in città” di Italo Calvino, composte nel 1963. Marcovaldo è un personaggio che si trova a dover affrontare in un malinconico contesto urbano di disavventure e imprevisti che lo vedono uscire perdente, con racconti associati alle quattro stagioni dell’anno.
Cinque le novelle portate in scena: “Funghi in città”, La villeggiatura in estate”, “Il piccione comunale”, “La città smarrita nella neve” e “La cura delle vespe”, impreziosite dalla verve e dal talento dell’attore campano che ha saputo coinvolgere il numeroso pubblico presente.
La lettura dei racconti di Calvino è stata intervallata dall’interpretazione di alcuni brani del repertorio della Avion Travel e della canzone“M’aggia curà” di Pisano e Cioffi, uno dei brani più popolari del genere della macchietta napoletana. “Siamo onorati di essere davanti all’olivastro più antico d’Europa – ha detto Servillo dopo aver raccolto gli applausi del pubblico – anche perché l’olivastro trasmette un messaggio di pace, di cui tutti noi abbiamo bisogno”. A fine spettacolo la serata è proseguita con una degustazione sotto le stelle con i vini delle cantine di Luras.
































