C’era tanta attesa in Corte d’Assise per l’udienza in cui avrebbe dovuto sottoporsi alle domande di accusa e difesa Davide Iannelli ma l’imputato, accusato di aver ucciso dopo averlo bruciato con la benzina il vicino di casa Tony Cozzolino, non si è presenato in aula, rinunciando a comparire e chiedendo che il processo vada avanti nonostante la sua assenza. I suoi difensori, gli avvocati Abele e Cristina Cherchi, hanno comunicato alla Corte che l’imputato, affetto da un grave disturbo della personalità e in cura farmacologica, non poteva partecipare per motivi di salute.
Gli avvocati hanno specificato che la rinuncia di Iannelli non dovrebbe essere interpretata come un rifiuto ma come un impedimento legato alle sue condizioni fisiche, sottolineando che è in terapia per disturbi psichiatrici dal 2022 e ha recentemente visto aumentare il dosaggio dei farmaci. Il pubblico ministero Daniele Rosa ha ipotizzato che si tratti di una strategia processuale, chiedendo di continuare il procedimento nonostante l’assenza dell’imputato, concetto sostenuto anche dall’avvocato di parte civile Giampaolo Murrighile.
Dopo una breve camera di consiglio, la Corte presieduta da Massimo Zaniboni ha deciso che il processo proseguirà senza la presenza di Iannelli. La prossima udienza è prevista per il 26 marzo, durante la quale verranno ascoltati sei testimoni della difesa.
































