Gentile redazione di Olbianova, mi chiamo Marino Gobbi, ho letto l’articolo per Franco Serra, fondatore delll’Avis di Olbia di cui mi onoro di essere stato donatore fino alla medaglia d’oro ricevuta contemporaneamente a Franco Mignogna.
Vorrei aggiungere a quanto riportato da Diego Decandia che la prima sede provvisoria (usata come tale) era presso il negozio di autoricambi di Mario Folino, da questa si riuscì ad avere un locale attiguo, sempre con la speranza di avere una sede vera e propria che riuscimmo, in effetti, ad avere proprio davanti l’ingresso della chiesa di San Paolo.
Per donare il sangue, in quel periodo, ci chiamavano direttamente dall’ospedale, precisamente nei reparti in cui era necessaria la sacca. Molte volte si andava anche fuori Olbia e sempre a spese nostre, dato che eravamo volontari e non avevamo alcun rimborso.
Ricordo con piacere tante persone. Il segretario era Pino Polizzi che nei ritagli di tempo si occupava delle registrazioni delle donazioni, non meno importante era il lavoro di Angelo Fadda e del fratello, tutti dediti a questa iniziativa. Erano gli anni “69/”70.
Conservo ancora le foto dell’inaugurazione del centro trasfusionale presso l’ospedale di viale Aldo Moro, da parte del presidente Francesco Cossiga e del luminare dei trapianti di midollo prof. Guido Lucarelli, con il sindaco Renato Careddu, Pino Mulas direttore del Centro e, naturalmente Franco Serra presidente dell’Avis.
Tanti anni sono passati, molti di quel gruppo non sono più tra di noi, ancora oggi nel rivedere le foto faccio un salto nel tempo a quelle riunioni serali tra amici mossi da un solo scopo: aiutare gli altri che non avrebbero mai saputo nulla di noi. Questo ci bastata e riempiva il nostro cuore di gioia.
Ora che non sono più un giovincello e che non posso più donare, pensando a quei tempi, ho un po’ di rimpianto. Un caro saluto.
Marino Gobbi
































