OLBIA. Lo spettacolo teatrale “Barbablù e Rossana” della compagnia Mattioli ha fatto tappa al museo archeologico, portando in scena una riflessione sulle dinamiche delle relazioni interpersonali, sulla sofferenza che esse possono generare e sulla possibilità di conquistare la propria libertà. L’evento, al quale hanno partecipato gli studenti delle scuole medie olbiesi, è stato organizzato dall’Assessorato alla Cultura del comune di Olbia e dall’associazione Mediterrarte.
La narrazione, attraverso un linguaggio poetico e delicato, esplora il rapporto tra Barbablù, che rappresenta il potere e il controllo, e Rossana, una giovane donna che si trova a fronteggiare una relazione complessa e dolorosa.
“Il racconto di Barbablù e Rossana ci invita a esplorare temi universali e profondamente umani, come il potere, la libertà e il rispetto reciproco nelle relazioni – dichiara l’assessora alla Cultura, Sabrina Serra -. Questo tema ci ricorda l’importanza di educare le nuove generazioni a riconoscere le dinamiche oppressive, sia visibili che invisibili, che possono emergere nei legami affettivi. È un richiamo al rispetto, all’ascolto e alla valorizzazione dell’autenticità, elementi fondamentali per costruire rapporti sani e solidali”.
































