È entrato in vigore il decreto del governo che stabilisce l’obbligo del “green pass” per svolgere una serie di attività. La certificazione dovrà essere mostrata da tutti i cittadini di età superiore ai 12 anni e saranno ovviamente esentati i soggetti in possesso di idonea certificazione medica.
Il pass sarà necessario per accedere ai ristoranti al chiuso, al cinema, al teatro, in palestra, ai musei, negli stadi, ai grandi eventi e ai concorsi pubblici. Nei bar al chiuso la certificazione sarà invece necessaria per consumare al tavolo ma non al bancone.
Nella giornata di ieri il governo ha dato il via libera ad un nuovo decreto che rende obbligatorio, dal 1° settembre, il green pass per il personale scolastico, per i lavoratori del mondo universitario e per gli studenti universitari. Per il personale scolastico che, dopo l’invito alla vaccinazione, non faranno nemmeno il tampone scatterà la sospensione dal rapporto di lavoro a decorrere dal quinto giorno. Il pass sarà necessario, inoltre, anche per chi usa trasporti a lunga percorrenza.
La verifica del Green pass può essere svolta, come specifica il decreto, direttamente dai pubblici ufficiali e dai titolari o gestori dei servizi e delle attività in cui è obbligatorio. In caso di violazione sono previste multe da 400 a 1.000 euro a carico dell’esercente e dell’utente con chiusura da 1 a 10 giorni dell’esercizio se le infrazioni dovessero essere riscontrate per tre volte in tre giorni diversi.
Ottiene il green pass, che avrà una validità di 9 mesi, chi ha ricevuto la prima dose del vaccino o ha effettuato un test molecolare o antigienico o salivare nelle 48 ore precedenti con esito negativo o ha un certificato di guarigione dal covid nei sei mesi precedenti. Sono ovviamente esentati i soggetti in possesso di idonea certificazione medica.
Il green pass si può ottenere in vari modi: dopo la ricezione tramite sms di un codice, il pass potrà essere scaricato dal sito https://www.dgc.gov.it/web/ o sull’app Immuni oppure si troverà automaticamente sull’app IO. Il decreto stabilisce tuttavia che possono essere utilizzate anche le certificazioni in formato cartaceo: validi quindi come green pass il documento che attesta l’avvenuta vaccinazione, il tampone negativo o il certificato di guarigione. Possibile anche chiamare il numero 1500 oppure domandare nelle farmacie o al proprio medico di base.
































