Da oggi 1° settembre il green pass è obbligatorio per tutto il personale scolastico: chi non lo avrà non potrà accedere alla struttura e la sua verrà considerata come “assenza ingiustificata”.
Dopo cinque giorni di assenza ingiustificata anche non consecutivi il rapporto di lavoro verrà sospeso e il dipendente non riceverà più lo stipendio.
Chi controlla il possesso del green pass nelle scuole? Proprio ieri si è svolto un importante incontro in videoconferenza tra il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi e i dirigenti scolastici con la presenza del direttore del dipartimento di malattie infettive Gianni Rezza: nel corso dell’incontro è stato chiarito che, almeno inizialmente, il controllo dovrà essere effettuato quotidianamente con la App C19 e successivamente, si stima tra il 12 e il 13 settembre, con l’ausilio di una piattaforma informatizzata.
Un altro annuncio importante fatto durante l’incontro di ieri è che l’attività scolastica dovrà svolgersi in presenza e solo in casi eccezionali si farà ricorso alla didattica a distanza. Inoltre, il docente che decide di non fare il vaccino non potrà per questo chiedere di lavorare a distanza: insomma la regola è che l’attività scolastica sarò in presenza e non si potrà utilizzare l’argomentazione del “non voglio fare il vaccino” per chiedere di rimanere a casa e in tal modo non dover quindi presentare il green pass (con l’opzione del tampone negativo).
Com’è andato questo primo giorno di rientro del personale in alcuni istituti superiori cittadini? Buon inizio all’istituto Amsicora: “Tutto il personale si è presentato con il green pass, salvo un caso per cui è stato necessario attendere la regolarizzazione. – le parole di Gianluca Corda, dirigente scolastico dell’Amsicora – Speriamo che arrivi quanto prima la piattaforma ministeriale che ci consenta di non dover controllare ogni giorno tutto il personale, in considerazione del fatto che il 90% di questo è vaccinato e si potrebbe concentrare il controllo sul restante 10% che non lo è.
Sono ottimista, ma mi preoccupa – conclude Corda – la situazione dei trasporti locali e la gestione sanitaria di eventuali quarantene, viste le difficoltà che sta incontrando l’ATS in Sardegna”. Inizio tranquillo anche al liceo classico e linguistico Gramsci: “La app che abbiamo comprato appositamente per il controllo del green pass ha funzionato senza particolari problemi – le parole di Elisa Mantovani, dirigente del liceo olbiese – e tutto si è svolto regolarmente, senza contestazioni. Sono ottimista per l’atteggiamento molto collaborativo, costruttivo e responsabile dei docenti e del personale Ata però sarà assolutamente necessaria la piattaforma perché il controllo giornaliero di tutti i green pass rischia di far perdere del tempo prezioso
“È importante rientrare a scuola e farlo in presenza. – dichiara Sabrina Serra, assessora all’istruzione del comune di Olbia – Il green pass è uno strumento aggiuntivo per garantire maggiore sicurezza agli studenti e agli operatori scolastici. La scuola è sempre in prima linea e ha dimostrato ancora una volta di essere un tassello fondamentale per la comunità e sono sicura che le nostre scuole sapranno affrontare quest’ulteriore incombenza nel migliore dei modi per garantire agli studenti una didattica in presenza e in sicurezza”.
Per ottenere il green pass è necessario aver completato il ciclo vaccinale, aver ricevuto la prima dose da almeno 15 giorni, essere in possesso del certificato di avvenuta guarigione dal covid o aver effettuato un tampone con esito negativo nelle 48 ore precedenti.
































