GOLFO ARANCI. Dopo l’ultimo consiglio comunale di martedì scorso, Giorgio Muntoni, Michelino Greco, Andrea Viola e Giuly Masala, consiglieri del gruppo “Cambia con noi”, ieri sera mercoledì 31 maggio, hanno inviato una nota stampa nella quale affermano che “il sindaco Mario Mulas debba valutare le dimissioni per il bene della collettività”.
“È stato convocato apposito Consiglio per l’approvazione delle tariffe Tari 2023 e del nuovo regolamento – si legge nel comunicato – Tariffe che seguono l’approvazione del Piano Economico Finanziario (PEF) approvato dalla maggioranza (compresi i tre ribelli) a maggio 2022.
Dette tariffe, a seguito delle normative in vigore e soprattutto del PEF prevedevano aumenti medi di circa il 15- 20%. Il termine per l’approvazione delle tariffe, previsto per il 31 maggio, è stato prorogato nella serata di ieri dal governo al 31 luglio per andare incontro ai comuni alluvionati dell’Emilia Romagna e a quelli sotto elezioni amministrative.
Durante la seduta abbiamo dovuto assistere ancora una volta ad una assurda e incredibile sceneggiata tutta interna alla vecchia maggioranza – dicono i consiglieri -. I tre dissidenti nella maggioranza hanno chiesto un rinvio per mettere a punto modifiche atte a consentire una variazione delle tariffe polemizzando con il Sindaco che è stato accusato di non aver fatto di tutto per evitare gli aumenti Tari.
Il sindaco e la giunta hanno rispedito le accuse al mittente ricordando che uno dei ribelli è stato l’Assessore al Bilancio fino a marzo e ben conosceva la situazione. Durante il dibattito sono intervenuti più volte il responsabile del Servizio Finanziario e il segretario comunale i quali hanno spiegato che ogni ulteriore rinvio provocherebbe rallentamenti al lavoro degli Uffici e che probabilmente non risolverebbe il problema, in quanto le tariffe, stabilite dal Pef per quest’anno non sono modificabili.
Ieri si è deciso di rinviare ad oggi per discutere l’argomento in seconda convocazione. Stamattina il Sindaco ha esordito ribadendo che il rinvio era inutile e che avrebbe creato solo il caos gestionale”.
Secondo quanto dichiarano Muntoni, Greco, Viola e Masala “Dopo altre due ore di discussione il Sindaco ha smentito se stesso e ha richiesto un ulteriore rinvio. A questo punto, dopo aver assistito a questo desolante teatrino abbiamo deciso di abbandonare l’aula. Il punto politico è che l’amministrazione Mulas non esiste più. Non ha più i numeri per amministrare ricordando che inoltre non è stato depositato neanche il bilancio consuntivo 2022, unico strumento che può liberare risorse finanziarie
Per tutti questi motivi – concludono i consiglieri – non possiamo far altro che chiedere per il bene dell’intera collettività che il Sindaco valuti le dimissioni”.
































