OLBIA. “La scuola è un diritto”, “Tagli e privatizzazioni omicidio dell’istruzione”, “Piovono soldi ma non nel secchio della scuola”. Lo hanno scritto su alcuni striscioni gli studenti delle scuole superiori olbiesi che questa mattina, così come in tutta italia, sono scesi in piazza.
Una manifestazione studentesca che non si vedeva in città da tempo, organizzata in piazza Elena di Gallura in occasione della Giornata mondiale dello studente, alla quale hanno aderito in circa duecento dai licei classico Gramsci e artistico De André, e dagli Istituti Deffenu, Panedda e Amsicora formando un corteo partito da piazza della Resistenza.
“A Olbia vogliamo imitare le grandi città – hanno detto gli studenti -, mettiamo il limite di 30 chilometri orari nelle strade e non facciamo fumare nei bar. Vogliamo pensare invece a noi studenti che siamo il futuro di questo Paese?”.
Tra i grandi temi portati all’attenzione quelli della “L.I.S.T.A.”: Lavoro, Istruzione, Sanità, Trasporti e Ambiente. “I diritti si conquistano con le unghie e con i denti – ha dichiarato Matteo Stefanopoli del liceo Gramsci -. Il nostro Stato preferisce investire sulla guerra ma noi rivendichiamo il diritto di poter studiare”.
Durante la mattinata, supportata dai sindacati Cgil e Uil, sono intervenuti, tra gli altri, Antonello Careddu, studente universitario della facoltà di giurisprudenza di Sassari, Sabrina Petrosi del liceo Gramsci, Myriam El Harrari del Panedda, Daniele Mela e Marco Cappai dell’Artistico, Christian Satta del corso musicale del De André e alcuni genitori.
Gli studenti hanno gridato a gran voce il loro no alla riforma Valditara, “con cui – hanno detto – il voto in condotta avrà molto più peso per il passaggio all’anno successivo e sui crediti scolastici, l’autonomia differenziata che aumenterebbe il divario tra nord e sud del Paese, e il taglio ai fondi dell’istruzione e del personale scolastico”.
Gli studenti del liceo Artistico e Deffenu hanno chiesto aule adeguate. “Ruotiamo negli spazi della chiesa di San Ponziano – hanno affermato Camilla Aresu e Ilenia Deiana della quarta B del De André – e a volte facciamo lezione in una parte del corridoio mentre il corso musicale va al Delta Center”.
Secondo Stefano Spada, docente presente alla manifestazione, “è giusto stare al fianco degli studenti in quanto è necessario evidenziare le problematiche della società per risolverle”.

































