Non è servito neanche l’estremo tentativo di trovare un accordo tra maggioranza e minoranza in consiglio comunale per raggiungere l’unanimità. Alla fine, la mozione sul Geovillage è stata approvata con i soli voti della maggioranza mentre la minoranza, al momento del voto, ha abbandonato l’aula.
Tutti d’accordo sull’interesse pubblico di una struttura di eccellenza con impianti sportivi importantissimi per una città come Olbia da sempre carente ma la differenza di vedute è stata nettissima.
In buona sintesi con la mozione passata in aula si dà mandato al presidente del consiglio Giampiero Mura di esplorare la possibilità che il Cipnes riacquisisca il Geovillage al netto delle indagini della Magistratura che dovranno necessariamente fare il loro corso.
“Il nostro intervento – ha detto Mura – non ha finalità diverse dal fatto che il Comune ritiene che quella struttura sia di grande interesse per la città. Non c’è da parte nostra nessuna volontà di interferire in altri ambiti”.
Per l’opposizione, invece, l’idea di rivolgersi al Cipnes non è percorribile perché i tempi sarebbero dilatati al punto da rendere vano qualsiasi tentativo di ridare vita agli impianti rapidamente.
Per l’opposizione occorre un’azione veloce e concreta. La strada è quella di trattare con il curatore fallimentare per affidare al Comune gli impianti sportivi in comodato d’uso in cambio della gestione e della loro manutenzione, con l’esclusione della parte alberghiero ricettiva, centro benessere e fitness.
Secondo la minoranza delegare al Cipnes per riacquisire la struttura è “uno strumento sbagliato perchè, per quella via, ci vorranno anni tra burocrazia e procedure varie. Ci sono azioni della Magistratura delicate in corso. L’ingresso da parte del consiglio comunale non serve a nulla e non otterremo nessun risultato concreto. Quella strada, di fatto, è una sorta di esproprio da parte del Cipnes ed è una procedura che non può essere immediata”, ha detto Rino Piccinnu.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Davide Bacciu, Roberto Ferinaiu, Antonio Loriga, Marco Piro e Tiziana Biscu: “Siamo tutti d’accordo sul degrado che sta colpendo il Geovillage. Ma quello che noi vogliamo dire è un’altra cosa rispetto alla mozione proposta dalla maggioranza. Non c’è più tempo e l’incuria sta prevalendo. Noi abbiamo proposto la via più semplice: quella di rivolgersi al curatore fallimentare dimostrando l’evidente interesse pubblico di tutti gli impianti sportivi”.
La mozione della maggioranza è passata con 14 voti a favore.
































