Nonostante la pandemia c’è chi punta ed investe sul turismo. E’ il caso del team di SìVola, gruppo italiano di viaggi organizzati, nato dall’unione di “viaggiatori di professione” come Nicolò Balini, Carlo J Laurora, Stefano Cantarini, Claudio Pelizzeni e Daniel Mazza. Ed è proprio a quest’ultimo, fondatore del seguitissimo blog di Mondo Aeroporto, che il 31enne olbiese Fabio Ledda ha deciso di affidarsi per il suo primo viaggio post lockdown, alla scoperta dell’affascinante terra della Giordania.
“Conoscevo già Daniel. Con lui sono andato a Tolosa e in Islanda – racconta Ledda, grande appassionato di viaggi che da tanti anni lavora all’aeroporto di Olbia Costa Smeralda -. Daniel non lascia niente al caso e i suoi viaggi sono programmati nei minimi dettagli. Dopo il lockdown e questi due difficili anni, non riuscivo più a stare in casa. Avevo bisogno di tornare a muovermi e così, i primi di dicembre, sono partito insieme ad un gruppo formato da 18 persone”.
Tampone prima della partenza e zaino in spalla, nei cinque intensi giorni di vacanza, il 31enne olbiese non ha mai dimenticato il pericolo del covid. “E’ un virus infimo e bisogna stare attenti. Per partire in Giordania il controllo è rafforzato. Pur essendo vaccinato, infatti, ho dovuto eseguire, come tutti gli altri, un tampone. Questo ha permesso all’intero gruppo di essere molto più tranquillo e di godere della permanenza tra di noi senza rischi. Eravamo tutti negativi e quindi sereni. Bisogna, però, avere mille accortezze – sottolinea Ledda -. Non è facile partire in un momento come questo ma se sei una responsabile puoi farlo senza incontrare difficoltà”.
Secondo Ledda “l’importante è stare sempre attenti e rispettare le norme anti covid. Quando si torna in Italia anche se con il tampone negativo, infatti, penso sia giusto tutelare le nostre famiglie, magari isolandosi per un po’. Io l’ho fatto nonostante non vi fosse l’obbligo”.

Sveglia all’alba per “riempirsi gli occhi”, Ledda e il suo gruppo di nuovi amici, conosciuto la mattina stessa della partenza, ha visitato posti magici dai colori unici. “Abbiamo visto Amman, Dana e i suoi paesaggi spettacolari, fatto trekking in mezzo alle rocce, bevuto il tè beduino e pranzato a casa di una famiglia giordana. Poi Piccola Petra, con i suoi monumenti funebri, Petra e il famoso deserto Wadi Rum, in cui hanno girato importanti film come Star Wars e The Martian. Abbiamo dormito in un campo beduino e anche in mezzo al deserto, in un hotel in cui le stanze sono sfere di plastica con pareti trasparenti, da cui abbiamo visto le stelle. E’ stato unico”.
Tra i ricordi più belli di Fabio Ledda, quello di poter finalmente riabbracciare. “Il potere di un abbraccio non va sottovalutato. Durante questa esperienza ho conosciuto 18 persone meravigliose. Siamo passati da essere perfetti sconosciuti ad abbracciarci come amici di vecchia data e con qualcuno sto già pensando al prossimo viaggio, magari nei primi mesi del nuovo anno. Ora che ho ricominciato – conclude il 31enne – non posso più fermarmi”.
































