La musica dei Queen per presentare in video, uno per uno, tutti i candidati delle liste a sostegno della Coalizione di centro destra. Sul palco, in un clima di festa, il protagonista assoluto è Settimo Nizzi che usa foto e video trasmessi in tre videowall per illustrare il programma di governo per i prossimi 5 anni.
Nizzi comincia con un’animazione in rendering delle opere di mitigazione del rischio idraulico con il canale sotterraneo di raccolta che attraverso un sistema di invasi porta l’acqua verso il Padronguanus. “Due anni di lavori per il primo lotto – dice Nizzi – per mettere in sicurezza la città al 70%. E a seguire il secondo lotto funzionale per chiudere con il terzo lotto che riguarda i lavori di rifacimento di 22 ponti dentro la città”.
Nizzi mostra le immagini del sistema di rilevazione del livello dell’acqua “sempre attivo per far scattare il piano di emergenza in caso riempimento anomalo dei canali” e continua con le foto dell’abbattimento di opere incongrue come Il ponte sul rio Seligheddu e l’eliminazione della rampa del Nespoli.

Poi parla di scuola con le strutture e gli edifici scolastici ereditati dalla precedente amministrazione e trasformati negli ultimi 5 anni di governo. A partire da Interventi radicali come l’istituto di via Civitavecchia fino all’Università al centro e le scuole in corso d’opera.
Nizzi mostra immagini del prima e del dopo come il vetusto mattatoio trasformato in MusMat. E poi ribadisce l’importanza della circolazione veicolare sulle strade a 30 km orari con la conferma della Ztl e gli aspetti più significativi del progetto Bici pedi plan, passando per gli interventi sulle strade realizzati al fine di spillare il traffico dalle arterie più frequentate come l’opera di via Mosca.
Poi il sindaco dedica uno spazio alle grandi opere realizzate dal 1997. Dal Museo archeologico che “verrà accreditato entro l’anno” alle infrastrutture storiche come il parco del Fausto Noce, la connessione di via Nervi per arrivare all’ultima realizzazione del lungomare di via Redipuglia in un gioco di immagini “prima e dopo la nostra amministrazione”.
Nizzi trasmette fotografie che raccontano la trasformazione della città dal centro alle periferie: da piazza Regina Margherita passando per piazza Etna, piazza di Spagna, piazza Baden Powell, piazza Nassirya, fino a Berchiddedu con la nuova piazza della chiesa in via di realizzazione.
Capitolo a parte per piazza Mercato. “Noi non ci nascondiamo – ha detto Nizzi -. Il rallentamento dei lavori riguarda un lungo contenzioso con la ditta appaltatrice ma non molliamo e, anzi, rilanciamo, con il progetto di un nuovo teatro pubblico che riguarda l’ex cinema Astra.

Nizzi, sempre con il supporto delle immagini, alcune spettacolari girate con il drone, racconta dello sviluppo della città per i prossimi 5 anni. A partire dalla nuova stazione ferroviaria che si chiamerà “Olbia Terranova, che inaugureremo il prossimo 21 ottobre con noi al governo”, passando per l’abbattimento delle sopraelevate e la contemporanea realizzazione di nuovi tunnel di raccordo stradale e del nuovissimo porto turistico.
Poi annuncia diverse novità come il “Progetto fiume per il quale sono disponibili 21 milioni per la maxi discarica di Sa Corroncedda che da disastro ecologico verrà trasformato in parco Fluviale”.
Sugli schermi si susseguono le immagini del nuovo Palazzetto dello Sport di Sa Minda Noa e la novità assoluta del nuovo stadio di calcio che sorgerà nel quartiere Tilibbas, vicino all’Hilton, che determinerà il contemporaneo abbattimento del vecchio Nespoli e una nuova aerea sportiva con campi di Padel al posto della pista di kart caduta in disuso.
E ancora, un nuovo giardino al posto della vecchia stazione della ferrovia ad uso degli studenti dell’Università, un nuovo comando della Polizia Locale e il completamento della PTE con l’incubatore tecnologico del polo nautico del polo agroalimentare.
Poi, altra novità assoluta, 4 nuovi siiti di parcheggi nell’area del centro, con palazzi multipiano, che per la prima volta compariranno in città: uno al posto del stadio Nespoli e gli altri intorno al centro e vicino al lungomare.
“Durante il nuovo mandato – dice il sindaco – trasferiremo il settore dei servizi sociali nel rinnovato ex ospizio, di fianco alla chiesa di san Ponziano”.
Prima della chiusura con i politici regionali che salgono sul palco e il plotone dei candidati che saluta ballando sulla musica di Salmo, Nizzi chiude con i dati economici degli ultimi 5 anni: “La città è cresciuta non solo demograficamente ma anche per quanto riguarda il numero di imprese. A Olbia sono aumentate oltre del doppio rispetto al dato nazionale, a quello regionale e persino oltre il doppio rispetto alla vicina provincia di Sassari. Siamo stati una delle pochissime città in Italia a essere cresciuta anche durante il lockdown. E ora tutti a cercare voti in questi ultimi 11 giorni di campagna elettorale”.
































