OLBIA. Mauro Bittu, Patrizia Desole, Ninni Chessa, Sara Saba, Massimiliano Conti e Nausicaa Cantoni (quest’ultima non presente per problemi di salute) sono i sei candidati di Progetto Sardegna di Renato Soru. La presentazione alla stampa è avvenuta nella sala convegni dell’Hotel President.
I candidati del collegio Olbia/Tempio, in ordine come da foto sono: Mauro Bittu, La Maddalena, 43 anni, ristoratore; Patrizia Desole, Olbia, 58 anni, presidente Prospettiva Donna; Ninni Chessa, 62 anni, Olbia, ingegnere libero professionista; Sara Saba, Olbia e Santa Teresa, 46 anni, ecologa marina, Massimiliano Conti, 53 anni, Badesi, geometra e Nausicaa Cantoni (non presente), 41 anni, Luogosanto, si occupa di nuova agricoltura.
“Siamo di fronte a una scelta cruciale per la nostra terra – hanno detto i candidati -. La destra è stata disastrosa nel governo dell’Isola e, per quanto ci riguarda, dobbiamo essere discontinui. In passato abbiamo perso le elezioni in Sardegna contro Berlusconi e le sue false promesse come per l’acquisto fantasma di Euroallumina, poi con Salvini con il suo latte a 2 euro e ora arriverà la Meloni con altri carichi di bugie. Il nostro progetto di governo è, al contrario, concreto e basato su verità oggettive”.
I “soriani” del collegio gallurese hanno rimarcato come “Il voto utile sia, in realtà, un imbroglio, esattamente come quello del campo largo. Ammucchiate di partiti, persino incompatibili, nel tentativo di sconfiggere il nemico. Ma è proprio così che si perde”.
I candidati sostengono che “la Sardegna ha bisogno di una rivoluzione gentile con progetti innovativi. Soru ha una visione importante per la nostra terra. La questione ambientale, la transizione verde, le pari opportunità, la lotta alla violenza di genere. La legge per i centri anti violenza l’ha istituita Soru consentendo alla Sardegna di primeggiare sul tema”.
E hanno aggiunto: “Per quanto riguarda il collegio, abbiamo messo in piedi una bella squadra, mossa dai passione e coraggio. Per noi il programma di governo è fondamentale. Lo abbiamo qui con noi. Si tratta di una serie di punti fermi che he mette in cima l’identità di noi sardi per acquistare dignità da renderci orgogliosi”.
































