★VIDEO★ OLBIA. Tirato in ballo più volte durante l’ultima riunione del consiglio comunale di Olbia sul precario stato della Sanità in Gallura, il Mater Olbia sembra essere giunto ad una svolta, o meglio, a un punto di non ritorno. Secondo Gian Piero Scanu, al quale non manca l’autorevolezza per analizzare la situazione pur non avendo un incarico politico operativo “c’è un asse Cagliari/Sassari per eliminare il Gemelli dalla gestione del nosocomio del Qatar”.
Lo ha detto in aula, lo ha ribadito a denti stretti nella nostra intervista. Scanu, invece, si batte perché il Gemelli resti alla guida della struttura sbriciolando la possibilità che l’Università di Sassari, con il placet del governatore Solinas, metta le mani sull’ex San Raffaele.
Per l’ex onorevole del PD la manovra dell’Università di Sassari è da respingere perché significherebbe togliere al Mater quella posizione di eccellenza che in pochi anni ha invertito la mobilità passiva dei cosiddetti “viaggi della speranza” verso una voce positiva mai vista in Sardegna.
Nel corso dell’intervista sono contenuti tanti spunti da approfondire ma la posizione di Scanu è granitica e tutta a favore del mantenimento dell’attuale situazione: “Occorre che la Regione onori il contratto di start up e paghi al Mater Olbia i famosi 20 milioni di avviamento di cui non ha mai visto neanche un euro. Questo sarà fondamentale per consentire al Gemelli una gestione senza affanni”. Di seguito l’intervista ▼
































