OLBIA 25 luglio 2025 – Valigie colme di conoscenze nuove e ricordi indelebili: diciotto giovani medici in erba della Qatar University hanno appena concluso la loro esperienza di tirocinio al Mater Olbia Hospital, confermando per il terzo anno consecutivo un ponte formativo che unisce due continenti attraverso la medicina.
Dal 23 giugno al 18 luglio scorso, studentesse e studenti provenienti da Qatar, Egitto, Giordania e Oman hanno vissuto quattro settimane intense tra corsie, laboratori e sale operatorie dell’ospedale olbiese. Un programma che ha mescolato tirocinio clinico, affiancamento ai medici e didattica specialistica, offrendo una panoramica completa del modello sanitario italiano.
Le mattinate trascorse in corsia e nei laboratori hanno lasciato spazio, ogni pomeriggio, a sessioni didattiche frontali tenute dai professionisti del Mater Olbia Hospital. Un approccio che ha permesso ai tirocinanti di comprendere non solo gli aspetti clinici ma anche quelli organizzativi della struttura.
“Accogliere per il terzo anno consecutivo gli studenti della Qatar University rappresenta per noi un segnale importante: conferma la solidità dei legami clinici, scientifici e professionali che il Mater Olbia Hospital ha costruito con istituzioni accademiche di rilievo internazionale – ha dichiarato Marcello Giannico, amministratore delegato del Mater Olbia Hospital -. La nostra volontà è quella di proseguire in questo percorso, replicandolo anche la prossima estate e arricchendolo ulteriormente”.
Il programma, coordinato dal professor Gian Carlo Mattiucci, ha coinvolto numerosi reparti dell’ospedale. Gli studenti di Medicina e Chirurgia hanno ruotato tra le unità di Chirurgia Generale, Gastroenterologia ed Endoscopia, Otorinolaringoiatria e Neurochirurgia. Non sono mancate le esperienze in Neurologia e Stroke Unit, Radiologia, Radioterapia Oncologica e Anestesia, Terapia Intensiva e Medicina del Dolore.
Il percorso formativo ha incluso anche soggiorni presso l’unità di Ginecologia e Senologia, Ortopedia e Urologia, oltre ai servizi di Cardiologia, Chirurgia Plastica, Pneumologia, Medicina Interna e Nefrologia.
Gli studenti di Fisiatria hanno invece concentrato la loro esperienza nel reparto di Riabilitazione, occupandosi di pazienti ambulatoriali e ricoverati. Si sono dedicati alla valutazione funzionale, all’esercizio terapeutico, alle scale di disabilità e alla gestione di ortesi complesse.
I tirocinanti di Scienze Biomediche hanno ruotato nei principali settori del laboratorio: chimica clinica, microbiologia, coagulazione, urinalisi, elettroforesi e area preanalitica. Una settimana è stata dedicata al Servizio di Anatomia Patologica, dove hanno assistito a tutte le fasi della preparazione di vetrini istologici e citologici.
“Siamo estremamente soddisfatti della qualità del programma e della partecipazione attenta e motivata delle studentesse e degli studenti – ha aggiunto Mattiucci -. Il confronto quotidiano tra i nostri professionisti e le giovani leve che hanno preso parte al tirocinio è stato prezioso sia dal punto di vista formativo sia perché ci ha offerto l’occasione di guardare alla nostra realtà con occhi nuovi”.
Il Mater Olbia Hospital si conferma così non solo un centro di cura e innovazione ma anche luogo di incontro tra conoscenze, culture e generazioni. Una missione rafforzata dal percorso di integrazione intrapreso con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, l’Università di Cagliari e l’Università di Sassari, la cui facoltà di infermieristica è ospitata presso gli spazi della struttura olbiese.
































